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Mausoleo di ‘Abdu’l-Bahá: ultimate le pareti del piazzale, ha ora inizio la costruzione del traliccio.

CENTRO MONDIALE BAHÁ’Í — È stata portata a termine la costruzione delle pareti del piazzale del Mausoleo di ‘Abdu’l-Bahá, giungendo così a un nuovo stadio dell’avanzamento dei lavori. È contemporaneamente iniziata la fase, piuttosto complessa, del montaggio dell’intricato traliccio a campata sovrastante il piazzale centrale. Una volta ultimato, il traliccio collegherà l’edificio principale ai terrapieni circostanti. Nella fase attuale dei lavori è previsto il posizionamento del primo di numerosi blocchi di polistirolo espanso prefabbricati su misura, che andranno a formare la cassaforma per il traliccio.

“Uniti nel suo abbraccio”: Riflessioni dei capi tribù di Vanuatu sul ruolo unificante del tempio.

TANNA, Vanuatu — Nei giorni scorsi, alcuni capi tribali e leader locali hanno espresso al News Service la crescente trepidazione per il completamento della Casa di culto bahá’í di Tanna, nelle isole Vanuatu, esternando sentimenti di gioia e un forte senso di speranza per il ruolo unificante del tempio nella loro società. “Fate che serva a costruire un altro tempio, dentro i vostri cuori,” ha detto il capo Sam Suli Usamoli del villaggio di Bethel, a Tanna Ovest, riferendosi alla Casa di culto.

Migliaia di partecipanti al convegno della Repubblica Democratica del Congo riflettono insieme sull’appello di ‘Abdu’l-Bahá per il progresso delle donne.

BARAKA, Repubblica Democratica del Congo — Oltre 2000 persone, tra donne, uomini, giovani e bambini di Baraka e della zona circostante si sono riunite recentemente per studiare a fondo l’emancipazione delle donne, alla quale si è giunti grazie all’opera decennale volta al progresso sociale, realizzata dai bahá’í della regione. L’incontro, della durata di quattro giorni, è stato organizzato per onorare l’imminente ricorrenza del centenario del trapasso di ‘Abdu’l-Bahá’ e ha visto la partecipazione di autorità, un capo tradizionale di un villaggio della regione, leader religiosi e persone di fedi diverse.

“Attraverso la lente della dignità umana”: al vaglio della BIC il ruolo dei media nella promozione dell’unità.

La Bahá’í International Community (BIC) ha riunito recentemente un gruppo di giornalisti con lo scopo di analizzare in che modo il lavoro di organi d’informazione ed operatori del settore dei media possa sfociare in conseguenze costruttive oppure creare divisioni, e di prendere in esame il ruolo che i media sono in grado di rivestire con il proprio contributo al progresso della società. Il moderatore dell’evento, Saleem Vaillancourt, ha affermato, in uno degli interventi d’apertura: “Le storie che raccontiamo danno forma al mondo in cui viviamo.

Nuova Zelanda: un movimento giovanile crea musica d’ispirazione per la consapevolezza sociale

AUCKLAND, New Zealand — Nel quartiere Manurewa di Auckland in Nuova Zelanda alcuni giovani fanno ricorso alla musica per dare risalto alle questioni venute a galla durante la pandemia, offrendo al tempo stesso la visione positiva derivante dalla propria esperienza bahá’í nel lavoro di costruzione di comunità. “Nella vita dei giovani del nostro quartiere, la musica svolge un ruolo molto importante,” ci dice Jeffrey Sabour, uno dei facilitatori delle attività di costruzione di comunità. “Poiché sono più di mille i giovani di Manurewa facenti parte di questo movimento che contribuisce alla trasformazione sociale, ci siamo chiesti ‘come

“Eccezionale senso di solidarietà”: #StopHatePropaganda raggiunge le 88 milioni di adesioni a sostegno dei bahá’í in Iran.

La campagna #StopHatePropaganda (FermalaPropagandall’Odio), che invita il governo iraniano a cessare l’incitamento all’odio avviato da oltre 40 anni nei confronti dei bahá’í del Paese, ha ricevuto lo straordinario consenso di una coalizione a livello globale formata da rappresentanti di governo, leader di pensiero, organizzazioni della società civile, attivisti, capi religiosi, artisti, eminenti personaggi iraniani e tanti ancora, che ha superato gli 88 milioni di persone, diffondendosi in tutto il mondo. La Bahá’í International Community (BIC) ha tracciato sulle piattaforme online più di 42,000 post che rivolgevano un appello all’Iran per la cessazione delle persecuzioni dei bahá’í del Paese.

BIC Bruxelles: Promuovere l’unità e l’appartenenza

BIC BRUSSELS — In tutto il mondo, durante la pandemia, la gente si è resa conto di come sia possibile, tra vicini di casa, trasformare quasi istantaneamente degli estranei in amici grazie a semplici dimostrazioni di gentilezza e generosità. Dandosi una mano e lavorando a fianco l’uno dell’altro, le persone hanno provato a vivere momenti di connessione verso qualcosa di più grande di loro stessi. Quando, ascoltando i notiziari, percepivano che la loro non era un’esperienza isolata, hanno avvertito un forte senso di appartenenza, non solo nei confronti del loro quartiere e della loro nazione, ma verso l’intera famiglia umana.

Papua Nuova Guinea: ultimata la sovrastruttura della Casa di culto

PORT MORESBY, Papua Nuova Guinea (PNG) — Con il completamento dell’intricata struttura in acciaio della Casa di culto bahá’í di Port Moresby, in Papua Nuova Guinea, è stata raggiunta una tappa fondamentale. Si è pervenuti a quest’ultimo stadio dei lavori dopo il posizionamento ad uno ad uno di centinaia di componenti in acciaio e il loro assemblaggio con nove reti anch’esse in acciaio, a completamento della struttura della cupola, sulla quale è stato montato il telaio portante dell’oculo. Il cantiere della Casa di culto, il cui terreno appartiene ed è gestito dai bahá’í di PNG sin dagli anni Novanta, ha già visto arrivare gruppi di visitatori desiderosi di conoscere l’importanza del tempio e i metodi innovativi adottati per la sua costruzione, con particolare riferimento alla complessa struttura in acciaio dell’edificio centrale.

Analisi dell’interazione tra cultura e parità di genere in Turchia

ISTANBUL, Turchia — In che misura la cultura influisce sulla sensibilità delle donne? Quali aspetti della cultura concorrono al conseguimento della parità di genere e quali ne diventano un ostacolo? “Allo scopo di analizzare questi quesiti ci riuniamo da parecchi mesi con molte persone di estrazioni diverse: dirigenti pubblici, accademici, organizzazioni della società civile, artisti, scrittori, giovani, donne e uomini”, dichiara uno scrittore di Istanbul che prende parte a una serie di tavole rotonde organizzate dall’Ufficio Relazioni esterne dei bahá’í della Turchia.

“Ricco di spunti e fa riflettere”: il convegno dell’ABS mette in risalto un ampio panorama di questioni sociali

OTTAWA, Canada — Il 45esimo convegno annuale dell’Association for Bahá’í Studies (ABS), tenutosi la scorsa settimana, ha visto più di 2500 persone riunite per analizzare il contributo che esse possono apportare ad un ampio panorama di aree di pensiero e discorso sociale. Come già avvenuto lo scorso anno, il convegno, solitamente organizzato di presenza e in un luogo fisico, si è tenuto online a causa della pandemia. Julia Berger, segretaria del comitato esecutivo dell’Associazione, ci descrive la particolare attenzione con la quale l’ABS ha organizzato il programma per garantire la massima partecipazione durante le sessioni. “Nonostante le difficoltà e le limitazioni dovute all’impossibilità di trovarci insieme di persona, il convegno è stato caratterizzato da un dibattito animato e che ha generato innumerevoli riflessioni.