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Casa di ‘Abbúd: ultimati i lavori di restauro di questo luogo sacro.

Centro Mondiale Bahá’í – Con il rafforzamento della sismoresistenza e il ripristino di parti della Casa di ‘Abbúd deterioratesi nel corso degli anni, è stato portato a termine un progetto avviato due anni fa. Si è trattato del completamento dell’opera di conservazione realizzata all’inizio degli anni '50, quando Shoghi Effendi preparò questo luogo sacro per il pellegrinaggio.

Slovacchia: ampliamento degli orizzonti in fatto di migrazioni

BRATISLAVA, Slovacchia — In Slovacchia sta fiorendo un crescente, seppur ristretto, dibattito sulla natura e la capacità umana, in contrapposizione con le nozioni comuni su migrazioni e minoranze e in favore di maggiore partecipazione e sostegno reciproco. Da molti anni la comunità bahá’í della Slovacchia partecipa al dibattito su questi temi, creando spazi nei quali portare avanti una riflessione sulle migrazioni.

La pandemia mette in risalto il ruolo delle donne nella leadership

BIC NEW YORK - Mentre il mondo sta subendo profondi cambiamenti, la pandemia ha messo chiaramente in rilievo l’indispensabile ruolo delle donne leader e la necessità di riconcettualizzare i modelli di leadership. Questi sono i concetti al centro del contributo della Comunità Internazionale Bahá’í (BIC) alla 65esima sessione della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW), in cui figura una dichiarazione intitolata “Leadership per una cultura di uguaglianza in tempi di pericolo e di pace”.

L’ABC mette in risalto il lavoro dei bahá’í per la costruzione di comunità in un quartiere di Sydney

SYDNEY - L'Australian Broadcasting Corporation (ABC) ha sottolineato l'effetto trasformativo delle attività dei bahá’í per la costruzione di comunità, sulla vita dei giovani di Mount Druitt, un quartiere di Sydney. In un articolo intitolato "La lotta per le loro strade", l'ABC descrive come le iniziative educative dei bahá’í a Monte Druitt stiano "consentendo ai giovani di rappresentare il cambiamento che vogliono vedere realizzato nella comunità". L'articolo mette in risalto la vita dinamica della comunità che sta prendendo corpo sotto forma di incontri di preghiera, discussione e musica, e che è scaturita recentemente in un'iniziativa intitolata "Manifold", con l’intento di produrre canzoni che esprimano le più alte aspirazioni dei giovani per la loro società.

Mausoleo di ‘Abdu’l-Bahá: raggiunta una importante pietra miliare, nella costruzione dell’edifico centrale, con il completamento della soletta del pavimento.

CENTRO MONDIALE BAHÁ’Í - La costruzione del Mausoleo di 'Abdu'l-Bahá ha raggiunto questa settimana una importante pietra miliare con la gettata in cemento della soletta per il pavimento dell'edificio centrale e del circostante piazzale. Dopo molte fasi di preparazione, il pavimento dell'area centrale è tra le prime parti del progetto a prendere una forma definitiva, mentre sono in fase di ultimazione alcune delle mura che racchiuderanno i piazzali nord e sud.

Cile: una trasmissione suscita il dialogo sul servizio e la preghiera

SANTIAGO DEL CILE – La scorsa settimana, in tutto il Cile, una platea di circa 50.000 persone si è sintonizzata per seguire un programma incentrato sul punto di vista della comunità bahá’í del Paese: come far sì che la gente rimanga fiduciosa e risponda in modo costruttivo alla crisi sanitaria. Il programma, della durata di 40 minuti, è stato trasmesso online dalla EMOL TV, in uno dei notiziari cileni più popolari, in collaborazione con l'Associazione cilena per il dialogo interreligioso (ADIR).

Una reazione senza precedenti dà risonanza mondiale alle persecuzioni dei bahá’í di un villaggio iraniano

Una campagna mondiale a sostegno dei bahá'í perseguitati in Iran ha sollevato un’ondata senza precedenti di solidarietà da parte di rappresentanti delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea, statisti, funzionari governativi, figure religiose tra cui leader musulmani, avvocati, noti attivisti dei diritti umani, associazioni di agricoltori, attori e altre figure di spicco. I sostenitori della campagna hanno chiesto la cessazione delle persecuzioni dei bahá'í in Iran, con particolare riferimento alla restituzione delle terre appartenute da generazioni ai bahá'í di Ivel, un villaggio nel nord dell'Iran, confiscate illegalmente dal governo iraniano solo a causa del credo religioso dei proprietari terrieri.

Festa bahá’í riconosciuta come parte del patrimonio culturale di Singapore

SINGAPORE - Dietro mandato nazionale per la documentazione e la tutela delle diverse espressioni culturali dell’isola, il National Heritage Board (NHB – Ente del Patrimonio Nazionale) di Singapore ha inserito la Festa bahá’í del Diciannovesimo Giorno nella lista del proprio patrimonio culturale immateriale. La Festa bahá’í, costituita da una "festa" spirituale di preghiere, consultazioni e socializzazione, si tiene ogni 19 giorni nelle comunità bahá’í di tutto il mondo.

Mentre stanno per essere ultimati i lavori del tempio del Kenya, sono state gettate le fondamenta della Casa di culto della Repubblica Democratica del...

KINSHASA, Repubblica Democratica del Congo - Le ultime settimane hanno fatto registrare notevoli progressi nella costruzione delle due Case di culto bahá’í africane. Nella Repubblica Democratica del Congo, a sole otto settimane dal termine dello scavo per le fondamenta della Casa di culto, è stata completata la soletta in cemento armato che formerà il pavimento dell'edificio centrale. Nel cantiere procedono ora alacremente i lavori delle altre costruzioni previste.

Agricoltori, esperti in agraria e responsabili politici si rivolgono al Capo della Giustizia iraniana e al Ministro dell’Agricoltura

SYDNEY - Agricoltori, esperti in agraria e responsabili politici provenienti da Australia, Africa e Nord America si sono uniti alle proteste generali per l'ingiusta confisca delle terre di proprietà di contadini bahá’í in Iran, mentre le autorità del Paese devono rispondere alle crescenti critiche per le diffuse e sistematiche persecuzioni dei bahá’í iraniani. In una lettera aperta al Capo della Giustizia iraniano Ebrahim Raisi e al Ministro dell'Agricoltura ad interim Abbas Keshavarz, alcune figure di rilievo nel campo dell'agricoltura, provenienti da diversi Paesi del mondo, tra cui Canada, Etiopia, Mali e Stati Uniti, affermano di denunciare il fatto perché “sono preoccupati per la difficile situazione in cui versano i piccoli agricoltori di tutto il mondo, spesso sottoposti a ingiustizie da parte di un potere arbitrario.”