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Articoli in evidenza
Studenti universitari impegnati nel dibattito sul cambiamento sociale
In questo periodo di grandi incertezze, sono stati soprattutto i giovani a trovarsi a dover rispondere a molte questioni sulla direzione che il mondo sta prendendo e sulla propria posizione al riguardo. Per aiutare gli studenti universitari a destreggiarsi tra queste problematiche, l’Istituto Studi sulla Prosperità Globale (ISGP) ha creato all’uopo spazi per scambi di idee dedicati ai giovani.Un partecipante canadese ha dichiarato: “Concentrandoci su concetti di rilievo spirituale, ad esempio l'unità e la giustizia, le nostre discussioni ci aiutano a riflettere sulla situazione attuale e ad acquisire nuove prospettive".
Stati Uniti
“Oltre la critica verso un impegno costruttivo” – Migliaia si ritrovano in un convegno virtuale dell’ABS
DALLAS, Stati Uniti - Nell’America del Nord e in altre parti del mondo oltre tremila persone hanno recentemente preso parte al convegno annuale dell’Associazione Studi Bahá’í (ABS), svoltosi quest’anno in modalità virtuale. A causa della crisi sanitaria generale, il convegno dell’ABS di quest’anno, che originariamente era previsto si svolgesse a Dallas, nel Texas, è stato completamente rivoluzionato. Un evento solitamente di tre o quattro giorni è durato nella versione online più di due settimane.
Sudafrica
Gli operatori sanitari indicano l’importante ruolo delle comunità durante la pandemia
JOUBERTON, Sudafrica – In tutto il mondo medici, infermieri e altri professionisti sanitari hanno lavorato instancabilmente per tenere le persone al sicuro dal coronavirus. Il Baha’i World News Service ha parlato con alcuni baha’i che lavorano in questo campo per illustrare alcuni esempi pratici che dimostrano quanto siano importanti i legami comunitari per affrontare la crisi sanitaria.
In Sud Africa, Sina Parastaran descrive ciò che una clinica da lui gestita nella township di Jouberton ha recentemente fatto per utilizzare la forza della comunità per rispondere alle diverse esigenze nate dalla crisi sanitaria. «Quando ci si rende conto che ogni essere umano può servire la propria società emergono nuove possibilità».
In Sud Africa, Sina Parastaran descrive ciò che una clinica da lui gestita nella township di Jouberton ha recentemente fatto per utilizzare la forza della comunità per rispondere alle diverse esigenze nate dalla crisi sanitaria. «Quando ci si rende conto che ogni essere umano può servire la propria società emergono nuove possibilità».
Stati Uniti
Costruire ponti: La Parent University e l’uguaglianza razziale negli Stati Uniti
SAVANNAH, Stati Uniti – La Parent University, un’organizzazione di ispirazione bahá’í statunitense, si avvale della sua decennale esperienza nella promozione dell’uguaglianza razziale a Savannah, in Georgia, per favorire una maggiore unità sociale in un momento di maggiore presa di coscienza dei pregiudizi razziali nel Paese. L’organizzazione sta costruendo ponti tra i membri della comunità e i rappresentanti del governo locale, come il sindaco e il capo della polizia, ospitando spazi per discussioni costruttive online sui temi dell’uguaglianza e della giustizia.
«I problemi che la comunità deve affrontare possono essere risolti se si assume un atteggiamento di apprendimento», afferma Michael O’Neal, direttore esecutivo dell’organizzazione. «La Parent University è nata oltre vent’anni fa, in un altro momento di tensione a causa delle disuguaglianze razziali nel sistema educativo di Savannah, come strumento per riunire i genitori, i funzionari della città e della scuola e altri membri della comunità in un ambiente di apprendimento in cui si potesse applicare il principio della consultazione bahá’í invece di proseguire nell’atteggiamento di opposizione che aveva portato a un vicolo cieco». In questi incontri, i punti di vista dei diversi membri della comunità vengono ascoltati per raggiungere un consenso sull’azione.
Colombia
Favorire l’autosufficienza: il FUNDAEC incoraggia la produzione alimentare locale
CALI, Colombia – Quando in Colombia è scoppiata la pandemia, sono subito insorte varie incertezze su molti aspetti della vita. Il FUNDAEC, un’organizzazione colombiana di ispirazione bahá’í, rendendosi conto che la crisi avrebbe avuto ripercussioni a lungo termine, ha cercato di capire come poteva essere di utilità pratica per la società in quel momento di disperato bisogno.
Leslie Stewart, direttrice esecutiva del FUNDAEC, spiega che l’organizzazione si è rapidamente messa in moto per sostenere iniziative locali per la produzione alimentare. «L’economia del Paese è stata gravemente colpita, con oltre 10 milioni di persone attualmente disoccupate».
India
“Far sì che le città appartengano a coloro che le costruiscono”: la Cattedra baha’i in India prende in esame l’urbanizzazione
INDORE, India – Delle centinaia di milioni di persone impiegate nell’economia sommersa nelle città indiane, decine di milioni sono ritornate nelle loro case rurali a causa della pandemia. Questo esodo di massa ha risvegliato la coscienza pubblica alle precarie condizioni di coloro che lavorano in questo settore, molti dei quali vivono in insediamenti urbani irregolari senza alcuna protezione sociale.
La Cattedra baha’i per gli studi sullo sviluppo presso l’Università Devi Ahilya, Indore, considera questo periodo particolarmente importante per promuovere impostazioni a lungo termine del pensiero sullo sviluppo. La Cattedra ha riunito economisti e accademici in una serie di incontri online intitolati “Far sì che le città appartengano a coloro che le costruiscono” per esaminare gli effetti della pandemia sugli emarginati.
Yemen
Liberati sei baha’i imprigionati dagli Houthi nello Yemen
BIC GINEVRA – La Baha’i International Community ha appena confermato che sei eminenti baha’i sono stati rilasciati dal carcere dopo essere stati ingiustamente detenuti per diversi anni dalle autorità Houthi a Sana’a, Yemen.
I sei bahai, il signor Hamed bin Haydara, i signori Waleed Ayyash, Akram Ayyash, Kayvan Ghaderi, Badiullah Sanai e Wael al-Arieghie, si trovano in un luogo sicuro dove potranno riprendersi dopo aver sopportato condizioni estremamente difficili per periodi da tre a quasi sette anni di carcere.
Dopo il loro rilascio, la Baha’i International Community ha chiesto la revoca di tutte le accuse nei confronti di queste sei persone e degli altri baha’i accusati, la restituzione dei loro beni e proprietà e, soprattutto, la salvaguardia per tutti i baha’i nello Yemen del diritto di vivere secondo le proprie convinzioni religiose senza rischi di persecuzione.
Baha'i International Comunity
Adottare nuove politiche agricole per risolvere alcuni fattori che influenzano le migrazioni, dice la BIC di Bruxelles
BRUXELLES – Di fronte all’arrivo di migranti e richiedenti asilo, spesso i Paesi adottano misure come il controllo delle frontiere e le quote di immigrazione, che tendono a risolvere problemi immediati. Negli ultimi anni, tuttavia, si sta sempre più arrivando a capire che occorre una visione a lungo termine che tenga conto delle cause che danno origine alle migrazioni.
L’Ufficio di Bruxelles della Baha’i International Community (BIC) ha raccomandato di concentrarsi sui fattori che influenzano le migrazioni e ha incoraggiato a riflettere su di essi. L’Ufficio ha creato alcuni spazi di discussione, come il Centro comune di ricerca della Commissione europea, per esaminare con i politici e le organizzazioni della società civile alcuni di questi fattori.
Centro mondiale Bahá'í
Pubblicati nel “Baha’i World” due articoli sulla migrazione e sullo stress esistenziale
CENTRO MONDIALE BAHA’I – Due nuovi articoli sono usciti oggi nella pubblicazione online The Baha’i World, che ha programmato una serie di articoli sul tema del benessere e del progresso dell’umanità, nel contesto dell’attuale pandemia.
“Ripensando la migrazione da un punto di vista globale” esamina il rapporto tra la trasformazione sociale e il movimento delle popolazioni umane all’interno del proprio Paese e al di là dei suoi confini. L’articolo mette in luce alcune idee tratte dagli insegnamenti baha’i e dalle scienze sociali nell’intento di consentire una maggiore comprensione di un fenomeno globale che riguarda praticamente ogni società.
covid-19
Una Cattedra per la pace chiede ai ricercatori: «Che cosa abbiamo imparato dalla crisi sanitaria?»
COLLEGE PARK, Maryland, Stati Uniti – Negli ultimi mesi, la pandemia ha colpito milioni di persone con malattie, difficoltà economiche e altre crisi e nello stesso tempo ha suscitato l’eroica risposta di persone di ogni estrazione sociale, in particolare lavoratori in prima linea. Questi tempi senza precedenti hanno anche stimolato profonde discussioni sul progresso sociale.
In aprile, la Cattedra baha’i per la pace mondiale presso l’Università del Maryland ha invitato alcuni ricercatori a scrivere articoli per una serie intitolata “Apprendimenti durante la pandemia COVID-19”.