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In Iran, mentre la comunità internazionale condanna aspramente la “repressione radicale”, ben 200 sono i cittadini bahá’í presi di mira nelle ultime tre settimane.

Nel mese corrente, numerosi esponenti governativi, media internazionali e nazionali, oltre a decine di personalità di spicco e attori della società civile si sono schierati in difesa dei bahá'í iraniani, con una valanga di dichiarazioni, notizie e post sui social media provocata da un'escalation della repressione e della campagna ufficiale d’incitamento all’odio nei confronti della comunità, e con la richiesta di porre fine ai soprusi.

Bahá’í World News Service: presentazione del BWNS in lingua russa

Il Bahá'í World News Service è ora disponibile in russo, il che costituisce l’ultimo anello dell’evoluzione del sito di notizie creato oltre vent’anni fa. Il News Service pubblica, dal 2000, storie ricche di spunti di riflessioni che derivano dall’impegno, volto al miglioramento sociale, profuso dalla comunità bahá'í mondiale.

Mausoleo di ‘Abdu’l-Bahá: quasi ultimato il lavoro di ripulitura mentre prosegue il progetto di costruzione.

Dopo l’incendio causato, all’inizio dello scorso mese di aprile, da un incidente, procedono ora alacremente i lavori di costruzione del Mausoleo di 'Abdu'l-Bahá. Notevoli passi avanti nella rimozione dei detriti dalle aree colpite sono stati fatti grazie all’intervento della squadra impegnata nel progetto.

La ricerca della giustizia sociale all’esame di un nuovo articolo di una pubblicazione del Bahá’í World

Il secolo scorso ha visto la nascita di un ampio scenario di movimenti sociali finalizzati al superamento delle ingiustizie e animati da una sempre maggior consapevolezza dell’unità del genere umano. L’ultimo artcolo del Bahá'í World, "The Pursuit of Social Justice," (La ricerca della giustizia sociale n.d.t.) analizza questo panorama in continua evoluzione, mettendo in correlazione i principi spirituali e le intuizioni fondamentali alla base delle attività bahá'í con i metodi prevalentemente adottati da quei movimenti che operano per ottenere la giustizia sociale.

Case di culto: sta prendendo forma l’elaborato design esterno del tempio della Repubblica Democratica del Congo

Repubblica Democratica del Congo – Nelle ultime settimane, di pari passo con l’avanzamento dei lavori che riguardano alcuni elementi dell’edificio centrale e del terreno circostante, sono proseguiti speditamente anche quelli per il rivestimento decorativo in piastrelle della cupola della Casa di culto bahá'í della Repubblica Democratica del Congo (RDC).

Aggiornamento: 6 case bahá’í distrutte e 20 ettari di terra confiscati da agenti del governo iraniano

Secondo quanto appreso dal News Service, circa 200 agenti del governo iraniano hanno distrutto sei case e confiscato oltre 20 ettari di terreni appartenenti a bahá'í del villaggio di Roushankouh, nella provincia del Mazandaran. Gli agenti inviati dal governo hanno usato spray al peperoncino per disperdere le persone e durante l'operazione sono stati uditi alcuni spari.

Iran: case demolite e terreni accaparrati sono gli sconcertanti segnali dell’intensificazione delle persecuzioni nei confronti dei bahá’í

Non si ferma in tutto l’Iran, a soli due giorni di distanza dalle precedenti aggressioni rivolte contro i bahá'í, la crudele escalation di persecuzioni. Circa 200 tra agenti del governo iraniano e delle polizie locali hanno isolato il villaggio di Roushankouh, nella provincia del Mazandaran dove numerosa è la comunità dei bahá'í, e stanno demolendo le loro case con l’aiuto di mezzi pesanti per il movimento terra.

”Crudeltà insensata”: nuova ondata di arresti e perquisizioni in tutto l’Iran mentre i bahá’í vengono assurdamente accusati di “colonialismo”

Nel tentativo di giustificare le irruzioni nelle case e negli esercizi commerciali di 52 bahá'í sparsi in tutto l'Iran e l'arresto o l'incarcerazione di 13 persone, ieri il Ministero iraniano preposto ai servizi segreti ha rilasciato una sconvolgente dichiarazione di propaganda d’incitamento all’odio contro la perseguitata minoranza religiosa bahá'í.

Regno Unito: in che modo il giornalismo sensazionalista riesce ad oscurare la visione della realtà

Soprattutto in un ambiente mediatico spesso alimentato dalla ricerca di sensazionalismo, quale ruolo ricoprono i giornalisti nella promozione di comprensione e dialogo? Questa è stata una delle domande prese in esame da due esperti giornalisti del Regno Unito – un ex reporter della BBC e uno scrittore per il quotidiano The Guardian – unitamente ai membri dell'Ufficio bahá'í per le relazioni pubbliche del Paese, in un recente podcast realizzato dall'Ufficio e intitolato In buona fede: verità e standard morali nei media.

Egitto: un cortometraggio sulla comunità bahá’í mette in ampio risalto l’impegno profuso per la coesistenza

Cairo – Un cortometraggio intitolato "Un bahá'í in Egitto: la storia di tre generazioni" e realizzato da Elsaha, servizio di notizie online con sede in Egitto, offre una prospettiva sull'esperienza della comunità bahá'í nazionale e sull’impegno profuso per contribuire al progresso della società, partendo dai suoi albori nel XIX secolo per giungere fino ai giorni nostri. Il film, che dura sei minuti ed ha ottenuto quasi 2 milioni di visualizzazioni sui social media, tratta anche delle storiche sfide affrontate dai bahá'í dell’Egitto durante il loro lungo viaggio verso il conseguimento di determinati diritti civili.