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Magione di Mazra’ih – GRAZIE AL NUOVO PROGETTO PAESAGGISTICO QUESTO LUOGO SACRO É ORA CONTORNATO DA UN PRATO TRANQUILLO

Attorno alla Magione di Mazra'ih, il nuovo assetto paesaggistico ha dato vita a vialetti, frutteti e panorami sereni che invitano alla preghiera e alla riflessione e consentono ai visitatori di percepire lo spirito tranquillo da sempre associato a questo Luogo sacro. L'opera costituisce l’ampliamento di un progetto di conservazione a 360° avviato nel 2020 e tuttora in atto, e rivela la bellezza naturale che accolse Bahá'u'lláh quando per la prima volta lasciò la città-prigione di 'Akká nel 1877.

Parità tra donne e uomini – ...

IL CAIRO — Una tavola rotonda tenuta di recente dalla Bahá'í International Community (BIC) ha analizzato il modo in cui le società debbano trascendere le concezioni di potere come dominio o controllo, se vogliono progredire verso un'autentica uguaglianza tra donne e uomini. Il dibattito è stato organizzato in occasione della Giornata panafricana della donna dagli uffici della BIC di Addis Abeba e del Cairo, in collaborazione con il Forum di dialogo interreligioso dell'Unione africana.

“L’ancora di salvezza per il futuro dei nostri figli.” – ...

A Katuyola, come del resto in altre innumerevoli comunità rurali di ogni parte del mondo, per molti anni il tragitto per raggiungere un istituto d’istruzione superiore portava i ragazzi lontano da casa, costringendoli a percorrere per lunghe miglia la strada verso la scuola, strada che li avrebbe ricondotti alle loro famiglie solo per trascorrere i fine settimana. Quel viaggio sconvolgeva la vita famigliare ed esponeva i giovani a influenze deleterie e in contrasto con un contesto di educazione morale e di sviluppo spirituale che la comunità aveva coltivato con cura per decenni.

Stati Uniti – La cattedra bahá’í fa luce sulla resilienza nell’epoca di Jim Crow

COLLEGE PARK, Maryland, Stati Uniti — Hoda Mahmoudi, professoressa titolare della cattedra bahá'í per la pace nel mondo presso l'Università del Maryland, ha dichiarato che il presupposto per il riconoscimento delle ingiustizie e per l’apprezzamento del progresso è fondamentale per sanare le spaccature all’interno della società. Con questo spirito è sorta un’iniziativa di testimonianze orali, promossa dalla Cattedra bahá'í e rivolta a quanti sono cresciuti negli Stati Uniti all'ombra della segregazione nell'epoca di Jim Crow: è stato loro richiesto di descrivere con parole proprie in che modo le famiglie e i quartieri abbiano plasmato vite colme di dignità, perseveranza e di cura reciproca.

Germania – ...

LANGENHAIN, Germania — Durante il primo "Festival delle Arti", svoltosi recentemente presso la Casa di culto bahá'í di Hofheim-Langenhain, oltre 1.500 persone di ogni età hanno esaminato in un fine settimana e in un'atmosfera di fusione tra musica e conversazione la possibilità di creare gioia e rafforzare i legami di amicizia attraverso la creatività basta su uno scopo spirituale. Fin dall'inizio, il festival è stato concepito come qualcosa di più di un semplice raduno culturale. "Le Case di culto bahá'í di tutto il mondo sono luoghi che favoriscono l'incontro, spazi nei quali le persone possono riflettere sulle sfide che la società si trova ad affrontare e su come possiamo rispondere insieme", ha spiegato la direttrice del tempio, Karin Dimitriou.

In Australia sono le famiglie a promuovere un senso di appartenenza nei quartieri

Nell'ultimo episodio del podcast "In Conversation", gli ospiti australiani prendono in esame l’impegno profuso da diversi quartieri in ogni parte del loro Paese per promuovere l'unità e il senso di appartenenza, e riportano alcuni esempi pratici tratti dalle esperienze delle iniziative bahá'í di costruzione di comunità. «Il modo per superare la solitudine è attraverso il servizio»

Iniziative per il ripristino ambientale messe in luce in un nuovo documentario 

Sowing Life (La semina della vita n.d.t.), è il titolo di un nuovo documentario realizzato da FUNDAEC che offre un’esauriente panoramica sull’applicazione da parte delle comunità locali, in risposta al degrado ambientale e all’insicurezza alimentare, di conoscenze scientifiche unite alle intuizioni spirituali. Il film tratta del progetto di FUNDAEC “Transforming the Environment” (Trasformare l’ambiente n.d.t.) che rientra nell’ambito del programma dell’organizzazione Preparation for Social Action (PSA).

Far progredire l’educazione delle donne in Cambogia e nel Malawi

Nell’ultimo episodio del podcast “In Conversation,” Maina Mkandawire del Malawi e Sokuntheary Reth della Cambogia — rispettivamente membri del Corpo dei Consiglieri di Africa e di Asia — analizzano il modo in cui alcune comunità si confrontano con aspetti culturali che ostacolano le donne nella loro rincorsa verso l’istruzione e una partecipazione più ampia alla vita della società. Ci spiegano che in molte società gli usi tradizionali tendono a dare la priorità all’istruzione dei figli maschi, provocando così un serio impatto sullo sviluppo intellettuale delle femmine e una limitazione della loro possibilità di progredire in altri aspetti della vita.

La cooperazione interreligiosa è essenziale per il progresso spirituale e materiale dell’Africa

ADDIS ABEBA — Una nuova dichiarazione rilasciata dall'ufficio di Addis Abeba della Bahá'í International Community (BIC) prende in esame le enormi potenzialità delle comunità religiose nel promuovere in tutta l’Africa l'armonia tra popolazioni diverse e nel guidare una significativa trasformazione sociale. La dichiarazione, intitolata "Il ruolo delle religioni e degli operatori d’ispirazione religiosa nel promuovere la prosperità spirituale e materiale nel continente africano", fa appello a una cooperazione più profonda tra le comunità religiose per rispondere alle pressanti sfide sociali che affliggono il continente.

Uzbekistan – ...

Uzbekistan Una svolta nella consapevolezza del ruolo della fede in uno stato laico 17 luglio 2025 Una svolta nella consapevolezza del ruolo della fede in uno stato laico TASHKENT, Uzbekistan — Quando, nel maggio 2023, la Costituzione dell'Uzbekistan venne modificata per la formale proclamazione del Paese quale "Stato laico", si colse l’occasione per riconsiderare il contributo che le comunità religiose possono apportare allo sviluppo sociale. C'era bisogno di speranza, fiducia e di un po' di immaginazione da parte dei diversi attori sociali (rappresentanti del governo, leader religiosi, società civile e cittadini), tutti disposti a impegnarsi in un dialogo inedito e ad approfondire il modo in cui i principi spirituali possono illuminare il dibattito sulle pressanti sfide della società. Nel febbraio 2025, presso la Camera legislativa dell'Oliy Majilis (Il Parlamento dell’Uzbekistan n.d.t.) si è tenuto un importante incontro al quale hanno partecipato rappresentanti religiosi e del governo per discutere una nuova legge sulla libertà di coscienza e sulla politica statale in ambito religioso. "Ne è scaturita una maggiore consapevolezza tra tutti i partecipanti", ha affermato Farrukh Rasulov dell'Ufficio per gli Affari esterni bahá'í, riferendosi ai passi avanti nel pensiero realizzati, negli ultimi mesi, attraverso una serie di tavole rotonde. Ha poi aggiunto: "Affrontare questa questione con sincerità significava riconoscere che la strada verso l'armonia è l'armonia stessa". Una grande sfida, ha detto Rasulov, è stata scoprire come le comunità religiose possono essere agenti attivi del progresso sociale, anziché "entità confinate all'osservanza dei riti". Rappresentanti della comunità bahá'í dell'Uzbekistan a un incontro organizzato dall'Ufficio per gli Affari esterni bahá'í sull'ampia questione del ruolo della religione in una società laica. Da sinistra a destra: Nilufar Khodjaeva, membro della comunità bahá'í nazionale; Farrukh Rasulov, membro dell'Ufficio; Tatyana Klemyonova, membro dell'Ufficio; e Zamira Kadirova, segretaria dell'Assemblea Spirituale Locale bahá'í di Tashkent. Nel corso di vari incontri organizzati dall'Ufficio, dapprima incentrati sull'ampia questione del ruolo della religione in una società laica, poi sulla parità di diritti tra donne e uomini e, più di recente, sulla promozione delle famiglie come fattori chiave per il contributo al progresso sociale, ha avuto luogo un profondo cambiamento. La volontà di ricercare con coraggio e fiducia nuove opportunità ha fatto emergere un potenziale, a lungo rimasto nascosto, per la cooperazione. Trovare un terreno comune nei principi condivisi Zamira Kadirova, segretaria dell'Assemblea Spirituale Locale bahá'í di Tashkent, ha spiegato come i dibattiti ospitati dall'Ufficio per gli Affari esterni abbiano incarnato il principio bahá'í della consultazione: "Questo principio si basa sulla piena uguaglianza di tutti i partecipanti, dove ogni singola voce ha la propria importanza nella disamina collettiva della realtà sociale. Si crea un'atmosfera fondata sull'amore e sul rispetto, nella quale le ambizioni personali lasciano il posto alla ricerca del bene comune". Foto di gruppo dei partecipanti all'incontro. Influenzati da annose tensioni e dagli attuali timori di radicalizzazione in nome della religione, alcuni partecipanti hanno affrontato il dibattito con scetticismo o incertezza, ma una volta entrati nel vivo delle discussioni, sono giunti a una considerazione universale: i principi morali e spirituali – come la giustizia, la sincerità e il servizio alla società – se coltivati all'interno di famiglie, quartieri e istituzioni, possiedono il potenziale di unire gruppi diversi in un obiettivo comune e di promuovere un pensiero collettivo sulle questioni sociali. Un concetto messo in risalto dalla comunità bahá'í è stata la ridefinizione dell'identità. "Al centro delle divisioni all’interno della società moderna si trova lo squilibrio del modo in cui le persone percepiscono sé stesse e il loro posto nel mondo", ha affermato Tatyana Klemyonova dell'Ufficio per gli Affari esterni. «Gli insegnamenti bahá'í offrono una prospettiva alternativa», ha proseguito la signora Klemyonova, «un'identità spirituale che trascende l'etnia, il genere o l'appartenenza a un gruppo. È un'identità che vede l'umanità come un'unica famiglia e considera la diversità non come una minaccia, ma come una forza da organizzare attorno al concetto di unità». In un altro incontro organizzato dall'Ufficio per gli Affari esterni, il dibattito era incentrato su come l'educazione morale e spirituale, avviata all’interno della famiglia e poi estesa alle scuole e alle comunità, sia in grado di promuovere i fondamenti morali essenziali per affrontare le sfide legate alla crescente vulnerabilità dei giovani nei confronti delle ideologie radicali, spesso diffuse attraverso i social media. Questo concetto di identità diventa particolarmente rilevante in un'epoca di frammentarietà online e di narrazioni estremiste. I partecipanti alle tavole rotonde hanno riconosciuto la crescente vulnerabilità dei giovani nei confronti delle ideologie radicali, spesso diffuse attraverso i social media. Il dibattito ha approfondito il modo in cui l'educazione morale e spirituale, avviata all’interno della famiglia e poi estesa alle scuole e alle comunità, sia in grado di promuovere i fondamenti morali essenziali per affrontare queste sfide. La signora Kadirova, facilitatrice dei programmi educativi morali e spirituali bahá'í, ha affermato: "Il nostro compito è di sviluppare nei bambini qualità come la sincerità, la gentilezza e la generosità, nonché il riconoscimento della diversità delle varie prospettive. Queste qualità contribuiscono a creare un ambiente nel quale i bambini si sentano accettati e al sicuro". Partecipanti all’ennesimo incontro organizzato dall'Ufficio per gli Affari esterni volto ad esaminare come il principio di uguaglianza tra donne e uomini sia il fondamento per relazioni armoniose e il benessere sociale. Promuovere una società più matura I forum di dicussione hanno dimostrato come la consultazione sia in grado di migliorare la comprensione senza imporre opinioni. Come ha osservato Rasulov, "Questo processo di trasformazione della comprensione non è avvenuto imponendo determinati punti di vista, ma attraverso il dialogo aperto, lo scambio di esperienze e la ricerca congiunta di soluzioni a problemi comuni. I partecipanti stessi sono giunti a conclusioni proprie sul valore della dimensione spirituale della vita sociale". La visione che ne è scaturita punta verso quella che il signor Rasulov definisce "una società matura in cui le comunità di fede contribuiscono con le loro risorse spirituali al bene comune, lavorando a fianco delle istituzioni laiche per costruire un Paese più giusto, armonioso e prospero". I partecipanti a un forum di discussione organizzato di recente dall'Ufficio per gli Affari esterni sulla famiglia come fattore chiave per il contributo al progresso sociale. Se pur si tratti dei primi passi, essi segnano una transizione dal considerare la religione come qualcosa da gestire al riconoscerla come partner essenziale per il rinnovamento della società. I futuri forum organizzati dall'Ufficio continueranno ad analizzare in che modo la religione possa contribuire a una visione unitaria del progresso.