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Giorni Intercalari
Promuovere la speranza e la fratellanza
La scorsa settimana, più di 70 ospiti provenienti da comunità ebraiche, musulmane, cristiane, druse e diverse altre si sono riuniti nei pressi del Mausoleo di Bahá'u'lláh a Bahjí in una serata speciale di preghiere, scritti sacri e musica per celebrare Ayyám-i-Há, un periodo del calendario bahá'í dedicato all'ospitalità, alla generosità e al servizio verso gli altri.
L'incontro, che si è tenuto il 25 febbraio, ha visto riuniti esponenti locali, educatori, artisti e residenti di 'Akká, di Haifa, delle città e villaggi circostanti, offrendo un'occasione di connessione e riflessione in un momento di profonda incertezza nell’intera regione.
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Commissione sullo status della donna
Mentre i rappresentanti dei governi e delle organizzazioni della società civile si preparano a riunirsi presso le Nazioni Unite per la 70ª sessione della Commissione sullo Status della Donna (CSW), la Bahá'í International Community (BIC) ha rilasciato una dichiarazione che chiede una profonda riconcettualizzazione della giustizia: un modo per superare i meccanismi legali e giudiziari ed abbracciare i valori, le relazioni e le norme sociali che forgiano la vita quotidiana delle donne e delle ragazze.
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In seno alla Commissione ONU la BIC valuta nuove forme di collaborazione tra gli attori sociali
La qualità delle relazioni tra individui, comunità e istituzioni governative determina come le società possono affrontare le sfide più urgenti. Quando queste relazioni sono caratterizzate da tensione, competizione o aspettative puramente transazionali, si riduce la capacità collettiva; quando sono animate da una vera cooperazione e da un comune senso di scopo, scaturiscono nuove possibilità.
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Il podcast approfondisce l’apporto dei giovani alla vita della comunità in Canada
Nell'ultima puntata del podcast "In Conversation", alcuni ospiti canadesi descrivono come un numero sempre maggiore di giovani stia mettendo il servizio al centro della propria vita, ritrovandovi un senso di scopo che permea ogni aspetto della loro vita, quale l’educazione, la famiglia e la carriera.
«Quando si guarda alla situazione del mondo,» osserva Golbon Singh, membro del Corpo ausiliario in Canada, «a volte si può perdere ogni speranza. Ma i giovani scelgono deliberatamente di vedere la speranza e di schierarsi con le forze dell'integrazione invece che con quelle della disgregazione».
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L’espressione artistica alimenta la speranza delle famiglie indigene
OTAVALO, Ecuador — Un'iniziativa in atto a Otavalo, in Ecuador, e chiamata Yuyay Project, consente alle famiglie di intrecciare i concetti derivanti dai programmi educativi morali e spirituali bahá'í con le espressioni artistiche che hanno una profonda risonanza nella cultura tradizionale Kichwa.
Il Progetto Yuyay — "yuyay" significa "riflettere" o "pensare" in Kichwa — si è evoluto dalle piccole rappresentazioni teatrali di un gran numero di giovani nel 2014 a un'iniziativa in costante crescita che ha visto le famiglie passare dall'essere spettatrici passive al partecipare attivamente sia ai processi creativi sia che di apprendimento. L'iniziativa coinvolge intere famiglie che realizzano cortometraggi, spettacoli di danza e teatro, e brani musicali sul tema del servizio alla società e del progresso collettivo.
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Glenford E. Mitchell, 1935–2026
Centro Mondiale Bahá'í - Glenford E. Mitchell, ex membro della Casa Universale di Giustizia, è venuto a mancare il 7 febbraio 2026 a Decatur, in Georgia, USA. Aveva 90 anni.
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I diversi contributi alla trasformazione sociale del Kenya
Nell'ultima puntata del podcast "In Conversation", alcuni ospiti provenienti dal Kenya illustrano il modo in cui le comunità dell’intero Paese riflettono sul loro ruolo nella costruzione di un futuro migliore.
Con la partecipazione ai programmi di educazione morale e spirituale offerti alle comunità dall'istituto di formazione bahá'í, le persone si riuniscono per analizzare lo stretto legame tra la trasformazione personale e il benessere della società.
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La promozione del bene comune da parte di istituzioni, comunità e individui
BIC NEW YORK — In molte società, le iniziative volte al progresso sociale stanno portando alla luce una sfida ricorrente che spesso non viene presa in considerazione: il modo in cui vengono concepite e coltivate le relazioni che tengono unite le società. In molti scenari, le interazioni tra istituzioni, comunità e individui sono state caratterizzate da tensioni, calo di fiducia o aspettative transazionali, vale a dire modelli che indeboliscono la coesione sociale e limitano la capacità collettiva.
In questo contesto, la BIC (Bahá'í International Community) ha pubblicato una nuova dichiarazione, "Coordinamento per il bene comune: istituzioni governative in cooperazione con l'azione comunitaria e l'iniziativa individuale", in vista della 64ª sessione della Commissione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo sociale (CSocD), prevista per l’inizio di febbraio presso la sede delle Nazioni Unite di New York.
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“DUECENTO ANNI DI STORIA NASCOSTA”
BAKU, Azerbaigian — Quando circa 500 persone hanno affollato il Nizami Cinema Center in occasione della prima di Duecento anni di storia nascosta, si sono trovate di fronte a un capitolo della storia del proprio Paese rimasto a lungo nell’ombra, nonostante il suo profondo impatto sullo sviluppo culturale dell’Azerbaigian.
All’interno del documentario, diretto da Kamala Musazade, si ripercorre il cammino della comunità bahá’í in Azerbaigian attraverso racconti personali e interventi di alcuni studiosi.
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Promuovere comunità vibranti nel Regno Unito
Nell'ultimo episodio del podcast "In Conversation", alcuni ospiti provenienti dal Regno Unito riflettono sul modo in cui i giovani, le famiglie e le istituzioni stanno imparando a coltivare una vita comunitaria vibrante e fondata su un crescente senso di responsabilità comune per il benessere degli altri.
Nei quartieri urbani, i giovani che partecipano ai programmi educativi morali e spirituali bahá'í creano spazi che permettono loro e ai loro coetanei di superare le divisioni, incoraggiando le nuove generazioni a crescere senza linee di separazione ereditate.