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La ricerca della giustizia sociale all’esame di un nuovo articolo di una pubblicazione del Bahá’í World

Il secolo scorso ha visto la nascita di un ampio scenario di movimenti sociali finalizzati al superamento delle ingiustizie e animati da una sempre maggior consapevolezza dell’unità del genere umano. L’ultimo artcolo del Bahá'í World, "The Pursuit of Social Justice," (La ricerca della giustizia sociale n.d.t.) analizza questo panorama in continua evoluzione, mettendo in correlazione i principi spirituali e le intuizioni fondamentali alla base delle attività bahá'í con i metodi prevalentemente adottati da quei movimenti che operano per ottenere la giustizia sociale.

Case di culto: sta prendendo forma l’elaborato design esterno del tempio della Repubblica Democratica del Congo

Repubblica Democratica del Congo – Nelle ultime settimane, di pari passo con l’avanzamento dei lavori che riguardano alcuni elementi dell’edificio centrale e del terreno circostante, sono proseguiti speditamente anche quelli per il rivestimento decorativo in piastrelle della cupola della Casa di culto bahá'í della Repubblica Democratica del Congo (RDC).

Aggiornamento: 6 case bahá’í distrutte e 20 ettari di terra confiscati da agenti del governo iraniano

Secondo quanto appreso dal News Service, circa 200 agenti del governo iraniano hanno distrutto sei case e confiscato oltre 20 ettari di terreni appartenenti a bahá'í del villaggio di Roushankouh, nella provincia del Mazandaran. Gli agenti inviati dal governo hanno usato spray al peperoncino per disperdere le persone e durante l'operazione sono stati uditi alcuni spari.

Iran: case demolite e terreni accaparrati sono gli sconcertanti segnali dell’intensificazione delle persecuzioni nei confronti dei bahá’í

Non si ferma in tutto l’Iran, a soli due giorni di distanza dalle precedenti aggressioni rivolte contro i bahá'í, la crudele escalation di persecuzioni. Circa 200 tra agenti del governo iraniano e delle polizie locali hanno isolato il villaggio di Roushankouh, nella provincia del Mazandaran dove numerosa è la comunità dei bahá'í, e stanno demolendo le loro case con l’aiuto di mezzi pesanti per il movimento terra.

”Crudeltà insensata”: nuova ondata di arresti e perquisizioni in tutto l’Iran mentre i bahá’í vengono assurdamente accusati di “colonialismo”

Nel tentativo di giustificare le irruzioni nelle case e negli esercizi commerciali di 52 bahá'í sparsi in tutto l'Iran e l'arresto o l'incarcerazione di 13 persone, ieri il Ministero iraniano preposto ai servizi segreti ha rilasciato una sconvolgente dichiarazione di propaganda d’incitamento all’odio contro la perseguitata minoranza religiosa bahá'í.

Regno Unito: in che modo il giornalismo sensazionalista riesce ad oscurare la visione della realtà

Soprattutto in un ambiente mediatico spesso alimentato dalla ricerca di sensazionalismo, quale ruolo ricoprono i giornalisti nella promozione di comprensione e dialogo? Questa è stata una delle domande prese in esame da due esperti giornalisti del Regno Unito – un ex reporter della BBC e uno scrittore per il quotidiano The Guardian – unitamente ai membri dell'Ufficio bahá'í per le relazioni pubbliche del Paese, in un recente podcast realizzato dall'Ufficio e intitolato In buona fede: verità e standard morali nei media.

Egitto: un cortometraggio sulla comunità bahá’í mette in ampio risalto l’impegno profuso per la coesistenza

Cairo – Un cortometraggio intitolato "Un bahá'í in Egitto: la storia di tre generazioni" e realizzato da Elsaha, servizio di notizie online con sede in Egitto, offre una prospettiva sull'esperienza della comunità bahá'í nazionale e sull’impegno profuso per contribuire al progresso della società, partendo dai suoi albori nel XIX secolo per giungere fino ai giorni nostri. Il film, che dura sei minuti ed ha ottenuto quasi 2 milioni di visualizzazioni sui social media, tratta anche delle storiche sfide affrontate dai bahá'í dell’Egitto durante il loro lungo viaggio verso il conseguimento di determinati diritti civili.

Un personaggio di rilievo nel campo dei diritti umani, a seguito dell’arresto, citazione in giudizio o incarcerazione di 44 bahá’í iraniani, afferma che: “…...

La campagna sistematica di persecuzioni della minoranza religiosa bahá'í da parte del governo iraniano ha subito una nuova impennata la scorsa settimana con arresti, udienze in tribunale o incarcerazione di almeno altri 18 cittadini bahá'í in tutto il Paese, portando il totale di giugno a 44 persone. Nel frattempo, altre centinaia sono in attesa dei rispettivi mandati di comparizione presso i tribunali o direttamente in prigione.

Contrastare l’incitamento all’odio: il nesso tra tecnologia, governo e società civile

La BIC, Bahá'í International Community, afferma che per porre rimedio al problema del crescente incitamento all'odio online, la collaborazione tra il settore tecnologico, il governo e le organizzazioni della società civile, deve diventare molto più stretta. Questo il tema di una recente tavola rotonda ospitata dall'Ufficio di Ginevra della BIC nell'ambito del vertice RightsCon, forum internazionale sui diritti umani nell'era digitale che si svolge ogni anno.

Secondo i leader della società, i convegni mondiali hanno infuso speranza.

Mentre volgono al termine migliaia di convegni organizzati in ogni parte del mondo, persone di diversa estrazione e provenienza stanno prendendo atto dell’effetto delle consultazioni, che hanno armonizzato, durante lo svolgimento di quei vibranti incontri, differenti punti di vista nel perseguimento di piani che applichino i principi spirituali ai problemi e alle sfide che le loro società si trovano ad affrontare. Una delle caratteristiche speciali di questi incontri è stata la partecipazione di funzionari, capi tradizionali e leader delle comunità, i quali hanno esternato il loro apprezzamento per il rinnovato spirito di speranza e la maggiore consapevolezza dell’unità del genere umano ridestati all’interno di quartieri e villaggi a seguito delle considerazioni emerse.