CASA DI CULTO

Il progetto presentato per la prima Casa di culto bahá’í del Nepal rappresenta un modello di preghiera e servizio da tempo radicato a Kanchanpur.

4 maggio 2026

KANCHANPUR, Nepal — Sin dall’annuncio da parte della Casa Universale di Giustizia nel 2023 della realizzazione del Tempio, il lotto di terreno di Kanchanpur destinato alla prima Casa di culto bahá’í locale del Nepal è stato un luogo di preghiera. Per quasi tre anni, famiglie provenienti da quartieri e villaggi di questa regione delle pianure sud-occidentali del Nepal si sono presentate all’alba, dopo il lavoro, prima della scuola, si sono riunite in preghiera sul sito dove il tempio ancora non esisteva, e da quei momenti hanno tratto la forza per vivere più pienamente gli uni per gli altri. Il progetto presentato oggi dà forma a ciò che queste comunità sono arrivate a incarnare negli ultimi decenni.

Rendering del sito della Casa di culto bahá’í locale da costruire a Kanchanpur, nel, Nepal.

Rendering dell’interno del tempio.

La presentazione ha richiamato oltre 1.000 persone a Kanchanpur sul terreno del futuro tempio, dove alcuni funzionari statali, leader della società civile e residenti delle località limitrofe si sono riuniti per assistere a un lungo momento di preparazione.

L’arrivo dei partecipanti all’evento di presentazione tenutosi questa mattina.

In un suo intervento durante la cerimonia, Yam Prasad Acharya, membro del Corpo continentale dei Consiglieri in Asia, ha spiegato che il design di questo tempio scaturisce in modo organico sia dal simbolismo spirituale che dal contesto culturale.

Tra le diverse rappresentazioni del sito del tempio figura anche l’elemento acqua.

Rendering di alcuni dettagli del progetto.

Nel suo complesso la struttura del tempio è modellata dal contesto naturale e culturale della regione, e si riallaccia alle tradizioni locali come, ad esempio, i motivi dell’abbigliamento Tharu e le reti da pesca intrecciate, per caratterizzare le forme stratificate, la matericità e il senso di inclusione.

In una successiva intervista al News Service, Acharya ha descritto la cultura della preghiera che da tempo ha forgiato la vita quotidiana della zona. «Qui, i concetti di preghiera, servizio e culto sono molto forti,» ha detto. «In ogni famiglia c’è quest’abitudine: quando si alzano al mattino, pregano, poi vanno al lavoro.» Il semplice annuncio stesso del tempio ha intensificato questo ritmo e lo ha portato sempre più all’esterno, con molti che si sono offerti al cantiere come volontari, chiedendo se ci fossero fango da spalare e piante da sistemare. «In un modo o nell’altro, ogni singola persona di questa comunità avrà dato un proprio contributo alla costruzione del tempio.» 

Alcuni momenti di preghiera durante la presentazione odierna.

Il membro del Corpo ausiliario Rajesh Kumari Rana, che abita vicino al sito del tempio, ha descritto l’esperienza di riunirsi in preghiera. «Quando le persone vengono al sito per pregare, smettono di pensare alle diversità, a chi siede accanto, da quale comunità proviene o quali differenze possono esistere tra loro», ha detto. «Nell’atmosfera della preghiera, i cuori si avvicinano e comincia a crescere un senso di unità e armonia.»

Devraj Rana, membro dell’Assemblea Spirituale Nazionale, ha parlato dello stesso legame tra culto e servizio. «Culto e servizio sono due aspetti inscindibili della vita,» ha detto. «Attraverso il culto, l’amore per Dio diventa più profondo e, nella vita di una comunità, quella devozione trova espressione nel servizio verso gli altri.»

Sarosh Pradhan (a sinistra), uno degli architetti del progetto, e Utsabi Thapa (a destra), del team di progettazione, nei loro interventi durante l’evento di presentazione.

L’atmosfera gioiosa della presentazione ha riunito molte persone di origini diverse per segnare una tappa importante nello sviluppo del futuro tempio locale.

Yam Prasad Acharya, membro del Corpo continentale dei Consiglieri in Asia, descrive come la cultura della preghiera abbia a lungo plasmato la vita quotidiana nell’area circostante il futuro sito della Casa di culto.

Questa Casa di culto, ha aggiunto Devraj Rana, sarà aperta a persone di ogni provenienza, sarà un luogo dove tutti sono i benvenuti a riunirsi in preghiera e lode.

Frutto d’ispirazione derivante dalle visite alle comunità circostanti, i progetti si richiamano sia al paesaggio naturale sia allo spirito della sua gente. Sarosh Pradhan, uno degli architetti del progetto, ha affermato: «Abbiamo incontrato gli abitanti della zona e ci hanno davvero commossi. Attraverso il progetto abbiamo voluto assorbire tutti i loro sentimenti e tutti gli aspetti culturali delle loro vite.»

Un modello del progetto del tempio locale da costruire.

Questo spirito d’amore per Dio si riflette nel design intramontabile e decoroso, come ha osservato Pradhan: «Alla fine, come architetti, noi dobbiamo realizzare forme che riflettano in qualche modo l’infinito.»

Nirmal Rana, uno dei molti sindaci di comuni vicini presenti, ha ricordato una sua precedente visita alla Casa di culto bahá’í di Nuova Delhi in India, e la speranza che gli aveva infuso nel vedere un luogo di culto nella propria comunità. «Questo tempio si staglierà come simbolo di pace. Porterà armonia a tutti coloro che vi si raduneranno.»

Esibizione di danze tradizionali durante la cerimonia di presentazione. 

Esibizione di danze tradizionali durante la cerimonia di presentazione. 

Una volta ultimata, la Casa di culto sarà la prima ad essere eretta nel Nepal. Per promuovere l’educazione nella vita comunitaria si sta costruendo nei suoi pressi un centro, ora in fase di completamento. Contestualmente con la Casa di culto, questo centro ricoprirà un ruolo fondamentale nel promuovere ulteriormente un modello di vita collettiva di servizio e di culto, dando una forma permanente a uno stile di vita che si sta realizzando da molti anni in questo tranquillo angolo del Paese.

Negli ultimi tre anni, sul sito del futuro Tempio si sono tenuti molti raduni del tipo che appare in queste foto.

Negli ultimi tre anni, sul sito del futuro Tempio si sono tenuti molti raduni del tipo che appare in queste foto.