Nei pressi della Magione di Mazra’ih il nuovo assetto paesaggistico consente ora ai visitatori di percepire lo spirito tranquillo da sempre associato a questo Luogo sacro.
4 SETTEMBRE 2025
Attorno alla Magione di Mazra’ih, il nuovo assetto paesaggistico ha dato vita a vialetti, frutteti e panorami sereni che invitano alla preghiera e alla riflessione e consentono ai visitatori di percepire lo spirito tranquillo da sempre associato a questo Luogo sacro.
L’opera costituisce l’ampliamento di un progetto di conservazione a 360° avviato nel 2020 e tuttora in atto, e rivela la bellezza naturale che accolse Bahá’u’lláh quando per la prima volta lasciò la città-prigione di ‘Akká nel 1877.



“Un criterio adottato nella progettazione è stato di cercare di scoprire come si presentasse il giardino quando Bahá’u’lláh arrivò a Mazra’ih”, ha affermato Douglas Baker, un volontario che presta servizio presso il Dipartimento Giardini del Centro Mondiale Bahá’í.
Baker ha spiegato che, nonostante la limitatezza della documentazione originale, il progetto paesaggistico è stato concepito per risultare semplice e contemplativo e includere quelle specie vegetali che probabilmente erano presenti al tempo di Bahá’u’lláh.

Elementi scrupolosamente progettati hanno favorito la creazione di un’atmosfera tranquilla. “Nel progetto erano previsti alberi e piante tipici di questa zona, il che ha permesso ai visitatori di sentirsi a casa nel loro ambiente e ha contribuito alla loro esperienza spirituale”, ha commentato Baker.


Sebbene nel terreno siano state piantumate diverse specie vegetali autoctone, come alberi sempreverdi e perenni accostati a specie decidue e in fiore, gli ulivi e i gelsi esistenti sono stati preservati.


Lungo gran parte del perimetro della proprietà sono stati piantati cipressi e alberi decidui. Accessibili e asfaltati, i vialetti garantiscono a tutti di poter godere dei giardini, mentre le panchine sapientemente posizionate diventano spazi per la preghiera e il riposo.


La proprietà è suddivisa in aree distinte. Sul lato ovest ed est, i giardini all’italiana incorniciano l’accesso alla Magione; sul lato sud e sud-est, gli aranceti collegano la proprietà al suo patrimonio agricolo; e nelle aree circostanti i giardini all’italiana, un prato ben curato offre un ampio spazio aperto dove i visitatori possono passeggiare e rilassarsi. Vicino alla Magione si trovano un acquedotto, una piscina e un pozzo di epoca ottomana restaurati.




Il recente progetto paesaggistico è solo l’inizio dell’evoluzione del giardino, poiché molti degli alberi appena piantati impiegheranno quasi vent’anni per giungere a maturazione. Tuttavia, il progetto consente ai panorami e agli spazi del giardino di evolvere costantemente, favorendo un senso sempre più profondo di tranquillità e rinnovamento spirituale, che richiama la campagna ammirata da Bahá’u’lláh nel 1877, dopo nove anni di reclusione tra le mura di ‘Akká.

Con il procedere del piano globale di conservazione, il terreno attorno alla Magione di Mazra’ih sarà pronto a tempo debito per essere utilizzato dal pubblico, e offrirà ai visitatori un ambiente per una preghiera silenziosa immerso nella tranquillità della natura.


“Mazra’ih viene ricordata come un luogo pacifico e tranquillo”, ha affermato Tjireya Tjitendero, consulente senior della Segreteria della Bahá’í International Community. “Qui si percepisce la semplicità della campagna, l’armonia tra gli alberi e la luce, che nutre l’anima”.






