VANCOUVER, Canada, 22 aprile 2020, (BWNS) – Negli ultimi 15 anni a Vancouver un programma di ispirazione baha’i per gli studenti di inglese ha riunito migliaia di persone per praticare le competenze linguistiche nel corso di conversazioni su argomenti di importanza sociale. Ora, i profondi legami di amicizia che si sono sviluppati tra loro si stanno rivelando una fonte di vitalità e di resilienza in questo difficile momento.

«Forti amicizie e uno spirito d’impegno collettivo sono stati consapevolmente alimentati nel programma l’“English Corner (ndr l’angolo dell’inglese)”», afferma Simon Grandy, direttore della Colibri Learning Foundation. «I partecipanti passati e presenti stanno scoprendo che possono contare l’uno sull’altro, non solo per superare questi tempi difficili, ma anche per continuare a conversare su come possono applicare le profonde idee tratte dagli insegnamenti baha’i al servizio della società.”

Quando i gruppi dell’ “English Corner ” si incontrano, i partecipanti non si limitano a imparare la lingua. Durante ogni incontro, parlano di temi come l’amicizia, l’unità e la responsabilità delle comunità di prendersi cura di tutti. Riflettono sull’influenza che ogni argomento ha sulle persone e sulla società e su che cosa si possa fare per mettere in atto le idee di cui si è discusso.
Ora che Vancouver è bloccata per la crisi, le classi sono state spostate online.

«In questi giorni stressanti penso che sia molto importante tenerci in contatto tra noi», dice Aislinn, uno dei partecipanti. «Mi sento più a mio agio e ottimista perché sono ancora in contatto con gli altri e imparo assieme a loro».

Recentemente, un facilitatore del programma ha ricevuto una telefonata inaspettata da una persona che aveva partecipato dieci anni fa, ma poi era ritornata in Italia. Mentre era confinata a casa a causa delle misure di salute pubblica in quel Paese, questa persona ha ricordato il calore delle interazioni con il suo gruppo: «Mi sento molto solo qui e ho ricordato le significative conversazioni che avevamo e che volevamo diffondere».

«A volte non ci rendiamo conto di quanto possa essere significativa una conversazione cuore a cuore», dice Simon.

Un altro partecipante al programma spiega: «Durante la crisi, l’“English Corner” è stato veramente utile… Eravamo uniti da una reciproca simpatia perché sapevamo che tutti sono preoccupati per questa situazione. Il mondo è grande, ma siamo tutti vicini in amicizia».