IL KITÁB-I-AQDAS

5 NOVEMBRE 2026

STOCCOLMA — Quale atto finale di un’impresa che ha avuto inizio più di trent’anni fa e che ora rende il testo sacro disponibile integralmente agli svedofoni, è stata pubblicata la prima traduzione completa in svedese del Kitáb-i-Aqdas – il Libro Più Santo di Bahá’u’lláh.

Una prima traduzione svedese, realizzata a partire dal testo inglese autorizzato, venne portata a termine nel 1994. Il progetto è stato portato avanti nei decenni successivi di concerto con l’obiettivo più ampio di rendere disponibili gli Scritti sacri bahá’í in svedese. Il corpus delle sempre più numerose traduzioni ha fornito una base importante per il lavoro sul Kitáb-i-Aqdas.

La traduzione richiedeva un’attenzione particolare sia per la lingua che per il significato. I traduttori e i revisori sono ritornati più volte sui brani, hanno passato al vaglio vari quesiti sull’aderenza della versione inglese alle lingue originali e hanno cercato di essere coerentemente fedeli nell’uso dei termini chiave.

L’Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í di Svezia ha riunito una quindicina di persone, tra cui alcuni traduttori e membri del Bahá’í Publishing Trust della Svezia, che hanno contribuito a varie fasi del processo. Nader Stenberg del Publishing Trust ha espresso una propria riflessione sull’arte della traduzione, affermando che, prima di ogni cosa, viene la comprensione del significato, e che trasmetterlo richiede non solo un linguaggio corretto ma anche «un linguaggio fluente, bello e allo stesso tempo poetico» per «catturare tutti gli aspetti» del testo sacro.

Immagine dei partecipanti all’evento.

La pubblicazione è stata annunciata durante un incontro durato cinque giorni che ha visto riuniti oltre 200 partecipanti per una disamina della vita familiare come fondamento della società. Per l’occasione sono stati inseriti una presentazione della storia del Kitáb-i-Aqdas e un dibattito con i responsabili della traduzione.

Un tema al centro di queste riflessioni è stato il rapporto tra i principi spirituali e le molteplici dimensioni della vita umana. Il Kitáb-i-Aqdas parla sia del rapporto dell’individuo con Dio sia delle relazioni che uniscono le persone nelle famiglie, nelle comunità e nella società. I partecipanti hanno commentato che le sue leggi sono intese a favorire lo sviluppo spirituale e morale degli individui, fornendo al contempo una base per un ordine sociale in evoluzione.

Uno dei traduttori, Roland Stenberg, ha ribadito l’importanza di avvicinarsi agli Scritti sacri attraverso lo studio costante e la riflessione collettiva.

«Dobbiamo familiarizzare con gli scritti bahá’í – leggerli, discuterli, riflettere e consultarci insieme per approfondire la nostra comprensione,» ha detto. «Quando diventano un punto di riferimento nelle nostre vite, ci danno una base dalla quale poter agire nella società in senso lato.»

Il Kitáb-i-Aqdas è il libro di leggi di Bahá’u’lláh, rivelato in arabo intorno al 1873 mentre era ancora recluso nella città di ‘Akká.

Patrik Mirzai, membro della comunità bahá’í, ha parlato all’evento offrendo una panoramica storica del Kitáb-i-Aqdas.
Durante l’evento, una tavola rotonda ha visto riuniti alcuni dei responsabili del lavoro di traduzione. Da sinistra a destra: Nader Stenberg, del Publishing Trust, e i traduttori Roland Stenberg e Monika Stenberg.

La traduzione inglese autorizzata del Kitáb-i-Aqdas fu pubblicata per la prima volta nel 1992, anno nel quale venne commemorato il centenario del trapasso di Bahá’u’lláh. Da allora sono seguite traduzioni in numerose altre lingue.

Nikan Bergsmo Namdar, segretaria dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í di Svezia, ha preso in esame la pubblicazione nel contesto di una crescente ricerca di significato spirituale nella società. Ha osservato che le strutture sociali, per quanto necessarie, da sole non possono fornire le basi per una società fiorente.

«Forma e struttura hanno bisogno di un nucleo, di un’essenza,» ha detto. «Questo è ciò che la spiritualità offre all’umanità, quell’essenza che trasforma il cuore.»

L’incontro, della durata di cinque giorni e in occasione del quale oltre 200 persone hanno esaminato la vita familiare come fondamenta della società, ha visto il lancio della pubblicazione della traduzione in svedese del Kitáb-i-Aqdas.