“UN SENSO DI GUARIGIONE”

In occasione della quarta edizione di “Le terrazze di notte” persone provenienti da contesti diversi si sono riunite sulle terrazze illuminate che conducono al Mausoleo del Báb sul Monte Carmelo.

17 GIUGNO 2026

In occasione della quarta edizione di Le terrazze di notte, il Mausoleo del Báb sul Monte Carmelo e le terrazze che lo circondano hanno accolto, nelle ore del crepuscolo di mercoledì e giovedì scorsi, numerosi visitatori. In un momento storico particolarmente turbolento del mondo, molti hanno espresso il proprio apprezzamento per quel luogo sacro e per il senso di armonia che esso suscita tra i visitatori. 

Oltre 4.600 visitatori di ogni età, provenienti da contesti religiosi, linguistici ed etnici diversi hanno vissuto insieme l’atmosfera luminosa delle terrazze e del Mausoleo. Percorrendo i vialetti e le terrazze dolcemente illuminati, avvolti dal profumo della santolina e delle rose, si sono soffermati ad ammirare il paesaggio circostante e sono entrati in sintonia con vicini, amici e perfetti sconosciuti. Molti sono entrati nel Mausoleo per pregare, riflettere o sostare in meditazione silenziosa.

«Confidiamo che l’atmosfera notturna di questi luoghi consacrati e benedetti possa deliziare gli occhi e allietare il cuore di tutti coloro che vi entrano», ha dichiarato David Rutstein, segretario generale della Bahá’í International Community.

Fin dalla nascita dell’evento, Le terrazze di notte è diventato un appuntamento molto amato e conosciuto che attira residenti della zona, autorità, giovani e famiglie provenienti da zone vicine e lontane.

La prima edizione di Le terrazze di notte si è svolta nel 2019 in occasione del bicentenario della nascita del Báb.

Come ricordato da Tjireya Tjitendero, consulente senior del segretariato della Bahá’í International Community: «Era la prima volta che il Mausoleo del Báb e le terrazze venivano aperte al pubblico di notte, con l’illuminazione come tema centrale, simbolo della luce che il Báb ha portato al mondo».

In entrambe le serate, accanto agli ingressi superiore e inferiore delle terrazze, sono state allestite delle postazioni artistiche dove gli ospiti, in particolare i bambini, sono stati invitati a riflettere sul tema della speranza e a esprimerlo in modo creativo.

«Quando ho saputo dell’apertura notturna dei giardini, ho preso un giorno di ferie e sono venuto qui con tutta la famiglia», ha raccontato Nikita, residente di ‘Akká.

Presso le postazioni artistiche gli ospiti sono stati invitati a dare espressione alle proprie riflessioni sul tema della speranza.

Tahirih, una volontaria dell’evento, ha raccontato di un gruppo di giovani, animati da un profondo «desiderio di armonia e pace», che avevano viaggiato per ore pur di partecipare all’iniziativa. «Sono rimasta colpita dalla loro energia e dal loro spirito pieno di speranza», ha detto.

Rasmiya, una giovane di Nazareth, ha osservato che con impegno e perseveranza è possibile realizzare qualsiasi sogno.

«Essere qui è profondamente commovente, si avverte un senso di guarigione», ha dichiarato Shulamit, residente di Haifa che partecipa regolarmente anche agli incontri di preghiera organizzati dal Centro Mondiale nell’area di ‘Akká-Haifa. «Mi sento legata a un senso di unità, di pace, e da qui mandiamo pace al mondo intero».

Ariane Sabet, vicesegretaria generale della Bahá’í International Community, ha spiegato come la bellezza delle terrazze e dei giardini che adornano il luogo di riposo del Báb sia simbolo del potenziale di una trasformazione interiore. Ha aggiunto che «le terrazze e questo Luogo sacro rappresentano un richiamo e un’espressione non solo della trasformazione dell’ambiente fisico, ma anche di ciò che è può avvenire nei cuori delle persone».

Lo sceicco Muwaffaq Shaheen, imam di una moschea di Kafr Manda, ha descritto il proprio stupore: «Sono arrivato in questo luogo sacro, che affascina gli occhi e cattura il cuore e la mente.

«È davvero bellissimo», ha aggiunto. «E Dio è bello e ama la bellezza. … Mi trovo qui per attestare la bellezza di questo magnifico miracolo divino».

Molti hanno anche assistito alla proiezione del film La vigna del Signore (“Vineyard of the Lord”), nel quale viene presentata un’introduzione alla storia e agli insegnamenti della Fede bahá’í, oltre a una panoramica dei Luoghi sacri bahá’í dell’area di ‘Akká e Haifa.

Anche il sindaco di Haifa, Yona Yahav, ha riflettuto sull’importanza dell’evento: «I Giardini Bahá’í e il Mausoleo del Báb sono tra i luoghi più belli, suggestivi e iconici di Haifa e rappresentano un motivo di orgoglio per tutti i residenti della città. Le terrazze di notte offrono l’opportunità di vivere questo luogo speciale in un’atmosfera diversa e di apprezzarne i valori di bellezza, serenità, tolleranza e speranza».

Il sindaco Yahav ha così proseguito: «La presenza dei bahá’í arricchisce Haifa non solo grazie alla straordinaria bellezza dei suoi giardini e dei suoi Luoghi sacri, ma anche attraverso uno spirito di rispetto reciproco, unità e collaborazione…».