Il riconoscimento di un nuovo paradigma di base in occasione del 25° anniversario della cooperazione UA-UE

Dichiarazione degli Uffici di Addis Abeba e Bruxelles della Bahá’í International Comunity in occasione 7° vertice Unione Africana – Unione Euripea

27 novembre 2025

L’interdipendenza afro-europea all’esame di una nuova dichiarazione della BIC

ADDIS ABEBA — In una nuova dichiarazione pubblicata congiuntamente dagli Uffici di Addis Abeba e di Bruxelles della Bahá’í International Community viene posto l’accento sulle implicazioni dell’interdipendenza fondata sull’unità del genere umano, e si fa appello a un concetto più ampio di progresso sociale che valorizzi il contributo di ognuno e ridefinisca lo sviluppo come impresa collettiva.

Intitolata “Per il benessere di tutti: il riconoscimento di un nuovo paradigma di base in occasione del 25º anniversario della Cooperazione UA–UE”, la dichiarazione è stata pubblicata in vista del settimo vertice dell’Unione Africana e dell’Unione Europea, che si è tenuto in Angola all’inizio di questa settimana.

La dichiarazione prende in esame le dinamiche storiche che hanno forgiato sia l’Africa che l’Europa e il rapporto tra i due continenti, e mette in evidenza la necessità che i presupposti e i criteri che costituiscono la base di questa cooperazione vengano rivalutati alla luce del principio dell’unità essenziale del genere umano per rispondere “agli squilibri di potere e stabilire una partnership veramente equa.”

In un’intervista al News Service, Shemona Moonilal, rappresentante dell’Ufficio di Addis Ababa della BIC, ha dichiarato: “Un prerequisito chiave per un rapporto florido è un concetto più ampio del progresso sociale che inglobi, ma al tempo stesso trascenda, l’incremento dell’attività economica. Ogni regione ha sia sfide urgenti da affrontare, sia preziosi spunti di riflessione da offrire.”

Nella dichiarazione si ribadisce che i criteri prevalenti nella formulazione delle politiche danno spesso per scontato che la crescita inarrestabile e la competizione siano i principali motori trainanti del benessere sociale; tuttavia, i modelli economici e politici basati su questo assunto continuano a non esaudire le esigenze collettive dell’umanità.

Al posto di crescita e competizione inarrestabili, la dichiarazione recita: “Costruire capacità tra i cittadini e tra le organizzazioni della società per applicare sistematicamente la conoscenza scientifica, pratica e morale volta alla promozione delle persone e delle comunità è di per sé un segno distintivo di una società in via di maturazione, non semplicemente un mezzo per una maggiore produzione materiale.”

Riallacciandosi all’esperienza delle comunità bahá’í in Africa ed Europa, la dichiarazione rileva che le iniziative per la costruzione della comunità stanno coltivando “nelle persone quelle capacità che permettono loro di analizzare questioni e circostanze sociali, di prendere decisioni importanti volte a promuovere il benessere di tutti e di applicare nell’azione quei principi miranti ad affrontare le sfide sociali.”

La dichiarazione propone tre principi che possono essere applicati nella pratica per promuovere la partnership UA-UE: il riconoscimento e l’applicazione dell’unità del genere umano come fondamento della cooperazione; l’istituzione di processi consultivi comuni per consentire l’integrazione, nella progettazione di piani e politiche, delle aspirazioni e delle conoscenze delle persone maggiormente coinvolte nei programmi del partenariato; lo sviluppo di una struttura per la costruzione sistematica delle capacità di una popolazione, misurando la crescita non solo attraverso i numeri ma anche tramite l’operato di una comunità pronta a gestire il proprio progresso sociale.

Alessandro Benedetti, rappresentante dell’Ufficio di Bruxelles della BIC, ha dichiarato: “Senza il principio dell’unità, qualsiasi tentativo di portare soluzioni a lungo termine alle profonde sfide che l’umanità si trova ad affrontare rimarrà una remota speranza.”

Qui è disponibile la dichiarazione congiunta degli Uffici di Addis Abeba e Bruxelles.