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In tutta la Papua Nuova Guinea, la preghiera e la consultazione informano la vita quotidiana

In Conversation

Questa puntata del podcast analizza il modo in cui i principi spirituali stanno promuovendo una maggiore unità, partecipazione e responsabilità congiunta nelle comunità di tutta la Papua Nuova Guinea.

11 settembre 2026

In una nuova puntata di “In Conversation“, gli ospiti provenienti da ogni parte della Papua Nuova Guinea discutono del modo in cui la preghiera, la consultazione e l’azione quotidiana orientano le risposte delle comunità alle sfide sociali.

Hanno descritto il modo in cui i principi della consultazione, della parità di genere e dell’integrazione tra culto e servizio stanno aiutando le comunità a individuare le esigenze dei loro quartieri e ad agire di conseguenza — dall’ampliamento della partecipazione alle decisioni sul territorio al confronto insieme ai giovani con le sfide sociali.

Jalal Mills, che al momento del dibattito faceva parte del Corpo continentale dei Consiglieri in Australasia, ha raccontato che, in diversi contesti di tutta la Papua Nuova Guinea, l’interesse per il benessere della comunità coinvolge sempre più tutti: giovani e anziani, le singole persone e le istituzioni.

La situazione è diventata molto evidente a Hohola, un sobborgo di Port Moresby dove l’educazione dei bambini era diventato un impegno collettivo. «Per strada si stanno ritrovando tutti,» ha detto, uniti da «uno scopo comune.»

Marylouise Michael, membro del Consiglio ausiliario della Papua Nuova Guinea, ha riferito come tutto fosse partito con una residente, ispirata dalla partecipazione all’inaugurazione della Casa di culto, che si chiedeva come poter contribuire all’educazione dei bambini della sua zona: «Tornata a casa, ha scritto un avviso su alcuni cartellini che ha affisso davanti alla mensa.» Gli avvisi hanno richiamato la partecipazione della comunità alle lezioni di educazione morale e spirituale.

Da principio le lezioni lasciavano perplessi i vicini, ma col tempo, vedendo la crescita e lo sviluppo dei bambini che vi partecipavano, ne sono diventati entusiasti sostenitori e collaboratori. La classe iniziale si è divisa in due gruppi, ha spiegato Michael, uno al mattino per i bambini che non andavano ancora a scuola, un altro nel pomeriggio per quelli più grandi che frequentavano la locale scuola elementare. La crescita ha fatto sì che si sono dovute tenere le lezioni in una piccola struttura costruita in strada, dove si trova tuttora, aperta e accogliente.

Benedine Lavu, anch’essa membro del Corpo ausiliario in Papua Nuova Guinea, ha parlato di come, nel suo villaggio di Moria, i lunedì abbiano assunto un ruolo importante nella vita della comunità. Ha riferito che ogni settimana, l’Assemblea Spirituale Locale e il Consiglio del villaggio ospitano uno spazio per il processo decisionale collettivo al quale ogni membro della comunità partecipa attivamente — «consultandosi e riflettendo insieme per vedere come si collabora per trasformare la comunità».

Descrivendo l’atmosfera creata da questi incontri, Lavu ha detto: «Ci vediamo tutti come una sola famiglia. Per trasformare il nostro villaggio in un luogo pacifico così da poter vivere insieme.»

Riconoscendo che la configurazione di un nuovo modello di vita comunitaria non è stata priva di difficoltà, Bererin Barnabas, ora membro del Corpo continentale dei Consiglieri in Australasia, ha detto: «Quando iniziamo qualcosa di nuovo, ci troviamo in difficoltà» nel capire «che ne sarà dell’ambiente.»

Ha riflettuto sul modello di azione comunitaria consolidatosi a Daga, sua località di provenienza. Barnabas ha descritto come le iniziative educative bahá’í per la costruzione della comunità offrano un modo strutturato per persone di tutte le età di servire il proprio villaggio — dall’arricchimento dell’educazione comunitaria all’organizzazione delle operazioni di ripulitura lungo le rive dei fiumi e, durante la pandemia, la collaborazione con il centro sanitario locale per parlare di salute pubblica con le famiglie.

Ciò che ha contribuito a sostenere questo impegno, ha detto Barnabas, è l’abitudine comune di pregare: «La preghiera è il cibo dell’anima. Dovunque tu vada, a Daga, troverai questo spirito devozionale.»

La puntata del podcast rientra nell’ambito della serie “In Conversation“, una disamina collettiva da parte di diverse persone sull’applicazione pratica dei principi bahá’í alla costruzione di società pacifiche.