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Presentato il progetto della prima Casa di culto bahá’í locale del Camerun

CASA DI CULTO

In occasione di un incontro tra gli abitanti di Batouri (Camerun) e delle comunità limitrofe è stato presentato il progetto della prima Casa di culto bahá’í locale del Paese.

14 MaGGIO 2026

BATOURI, Camerun — Nella lingua del popolo Gbaya del Camerun orientale, la parola gbàssàrà racchiude contemporaneamente almeno tre significati: il pilastro che sostiene il peso di una casa e di una famiglia, un uccello il cui canto guida il cacciatore nella foresta e lo strumento il cui suono si diffonde nel villaggio per chiamare a raccolta la comunità. Il progetto presentato oggi per la Casa di culto bahá’í locale che sorgerà su un’area lungo il fiume Kadey si ispira proprio a questa metafora e traduce in forma architettonica ciò che essa è destinata a diventare: un pilastro di forza spirituale collettiva, una guida nella ricerca della verità e un richiamo all’unità del genere umano. 

L’incontro di presentazione, svoltosi ieri, ha riunito un migliaio di persone provenienti da contesti diversi in un’atmosfera di gioia.

L’arrivo dei partecipanti all’evento.

L’incontro segna una tappa importante nello sviluppo della futura Casa di culto bahá’í locale che sorgerà a Batouri.

Ieri sul posto si sono riuniti circa un migliaio di partecipanti, tra i quali figuravano autorità locali, capi tradizionali, membri delle istituzioni bahá’í nazionali, regionali e locali, insieme a bambini, giovani e adulti dei villaggi circostanti, tutti accomunati da un sentimento di trepidante attesa.

Matala Kassara Hilaire, capo tradizionale di un villaggio vicino, aveva già espresso lo stesso entusiasmo durante un incontro improvvisato e gioioso tenutosi dopo l’annuncio della presentazione del progetto del tempio. «Siamo davvero orgogliosi», ha affermato. «La nostra comunità è stata benedetta con una Casa di culto». Consapevole del fatto che in varie parti del mondo stanno sorgendo altre Case di culto locali ha aggiunto che, ai suoi occhi, ognuna di esse rappresenta un faro per la propria terra. 

«Ciò che sta accadendo altrove», ha dichiarato Hilaire, «ora sta succedendo anche a Batouri».

Circa un migliaio di abitanti di Batouri e dei villaggi circostanti si sono riuniti per la presentazione del progetto della prima Casa di culto bahá’í locale del Camerun.

Mbelle Massike Gilbert (a sinistra), capo di uno dei villaggi limitrofi, e Auberlin Mbelessa (a destra), sindaco di Batouri, durante il loro intervento nella cerimonia di presentazione del progetto.

Nel corso dell’incontro, Godlive Mboke, membro dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í del Camerun, ha descritto le Case di culto come centri in cui l’armonia tra devozione e servizio all’umanità trova un’espressione concreta. 

Durante il suo intervento, Godlive Mboke, membro dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í del Camerun, ha riflettuto sulla natura del tempio. «Negli Scritti bahá’í la Casa di culto viene definita Mashriqu’l-Adhkár, che significa “Oriente della lode a Dio”».

Ha aggiunto che templi bahá’í incarnano una nuova concezione dei luoghi di culto. Pur fungendo da luoghi sacri dedicati alla preghiera e alla meditazione, sono anche centri di unità aperti a tutti i popoli e nei quali l’armonia tra devozione e servizio all’umanità trova un’espressione concreta.

Il momento della presentazione del progetto del tempio di Batouri.

Veduta del sito dove sarà costruita la futura Casa di culto.

Alain Pierre Djoulde, membro del Corpo continentale dei Consiglieri in Africa, ha parlato dei principi che animeranno la futura Casa di culto. Ha descritto così i principi: «Il primo è l’unità del genere umano, che si manifesterà nel fatto che centinaia di persone di diverse appartenenze religiose e provenienti da ogni segmento della società si riuniranno in questo luogo per lodare e adorare Dio».

Gli edifici attualmente presenti nel sito del tempio, dove si svolgono numerose attività della comunità.

Djoulde ha poi proseguito descrivendo la Casa di culto come un luogo dedicato all’educazione, capace di promuovere lo sviluppo delle capacità individuali e collettive e di orientarle verso il progresso della vita comunitaria. «Sarà fonte di ispirazione per il servizio», ha affermato, spiegando cosa accade quando persone con competenze, interessi e provenienze diverse si uniscono con l’esplicito intento di contribuire al miglioramento dei propri quartieri e villaggi. «Settori quali la sanità, l’agricoltura e l’emancipazione femminile ne trarranno beneficio. Rappresenterà un contributo alla società che andrà oltre i confini di questa località».

Rendering del progetto con veduta aerea del tetto della Casa di culto.

Dettagli del progetto architettonico.

Gli architetti hanno spiegato il modo in cui hanno tratto ispirazione dal paesaggio circostante. Il fiume Kadey, una quieta presenza nella zona circostante, ha ispirato il percorso di accesso al tempio, un cammino che richiama le anse del fiume e guida i visitatori lungo una passeggiata contemplativa in direzione della Casa di culto. 

«Il concept del progetto si basa su un uccello locale chiamato gbàssàrà», ha spiegato Nde Facorb, uno degli architetti del progetto. Nove di questi uccelli, rappresentati in posizione eretta, si stagliano verso un punto comune in corrispondenza delle loro creste per formare l’edificio centrale, evocando l’unità nella diversità.

Rendering della cupola interna della futura Casa di culto bahá’í locale di Batouri, in Camerun.

Veduta dell’interno come appare nel progetto del tempio.

Anche l’artigianato e le tradizioni architettoniche locali sono stati integrati nel progetto. «La cupola, ispirata alle abitazioni tradizionali con tetto a capanna, permetterà alla luce di filtrare all’interno, mentre alcune estensioni creeranno spazi ombreggiati per i visitatori», ha spiegato un altro architetto, Ali Tiati. «Le aperture nelle pareti, che permetteranno alla luce di diffondersi all’interno della Casa di culto, richiameranno le attività locali, come l’agricoltura e la tessitura».

Rendering del progetto con veduta notturna della Casa di culto bahá’í locale in Camerun.

Rendering del tempio e del paesaggio circostante.

Damboura Moïse, capo di Batouri, ha dichiarato: «La costruzione di questa Casa di culto rende concreta l’eredità dei nostri antenati, che ci hanno insegnato ad accogliere tutti. Questo è lo spirito del tempio: è aperto a tutti».

Anche il sindaco di Batouri, Auberlin Mbelessa, ha riflettuto sul significato di un luogo dedicato al culto nel villaggio: «Ogni volta che un luogo viene dedicato a Dio», ha affermato, «dobbiamo rallegrarci e impegnarci per la buona riuscita del progetto».

Spesso gli abitanti della zona si recano sul luogo della Casa di culto all’alba e nelle ore serali per incontri devozionali.

Spesso gli abitanti della zona si recano sul luogo della Casa di culto all’alba e nelle ore serali per incontri devozionali.