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L’espressione artistica alimenta la speranza delle famiglie indigene 

ECUADOR

13 febbraio 2026

OTAVALO, Ecuador — Un’iniziativa in atto a Otavalo, in Ecuador, e chiamata Yuyay Project, consente alle famiglie di intrecciare i concetti derivanti dai programmi educativi morali e spirituali bahá’í con le espressioni artistiche che hanno una profonda risonanza nella cultura tradizionale Kichwa.

Il Progetto Yuyay — “yuyay” significa “riflettere” o “pensare” in Kichwa — si è evoluto dalle piccole rappresentazioni teatrali di un gran numero di giovani nel 2014 a un’iniziativa in costante crescita che ha visto le famiglie passare dall’essere spettatrici passive al partecipare attivamente sia ai processi creativi sia che di apprendimento. L’iniziativa coinvolge intere famiglie che realizzano cortometraggi, spettacoli di danza e teatro, e brani musicali sul tema del servizio alla società e del progresso collettivo.

“Attraverso diverse forme d’arte, le famiglie valutano le sfide che si trovano ad affrontare e le aspirazioni comuni”, ha detto María Luz Perugachi, coordinatrice del progetto. “Imparano ad elaborare insieme questi spunti di riflessione, che consentono loro di riflettere sulle esperienze maturate nel processo di costruzione della comunità.”

Servizio Mondiale di Notizie Bahá’í (BWNS)·Cantamos – Progetto Yuyay

Perugachi ha aggiunto che il progetto si è evoluto da attività artistiche isolate a processi sostenuti che si integrano nella vita comunitaria in senso lato.

Ha proseguito dicendo che molti partecipanti ricoprono contemporaneamente il ruolo di insegnanti nelle classi per bambini, animatori dei gruppi giovanissimi o facilitatori di altri programmi educativi morali e spirituali, e integrano il loro lavoro artistico con l’impegno nella costruzione della comunità.

“Tutti hanno qualcosa da offrire”, ha detto Jorge Villarruel, membro della comunità bahá’í di Otavalo, rimarcando come l’iniziativa sia riuscita a creare un ambiente nel quale persone di età e provenienze diverse si sentono accolte e valorizzate.

Ha poi proseguito dicendo: “Queste attività stanno rivitalizzando l’identità culturale e il senso di appartenenza. Aiutano i partecipanti a valorizzare e rispettare le tradizioni comunitarie, ma anche a valorizzare e rispettare le tradizioni di altre culture presenti nella regione,”.

Grazie a questo processo, ha osservato Villarruel, l’arte che scaturisce dalle iniziative di costruzione della comunità diventa ben più che una semplice performance. Diventa uno strumento per il progresso personale e collettivo e un ponte tra le generazioni. “Per la comunità è un modo di sentirsi parte di qualcosa di molto più grande,” ha detto.

Lo spirito di questa iniziativa va oltre i quartieri e si estende verso altri contesti. Alicia Bautista, un’insegnante che integra le proprie lezioni con i video Yuyay, ha visto i suoi studenti riflettere su scene tratte da situazioni quotidiane e, a casa, crescere in perseveranza, responsabilità e considerazione.

Per molti giovani partecipanti, come Alex Rosales, il loro coinvolgimento ha migliorato il modo nel quale si relazionano con la loro comunità. “Il progetto mi ha aiutato a vedere la mia realtà sociale con maggiore empatia e responsabilità, permettendomi di concentrarmi sull’importanza dell’unità, del costante impegno e del servizio.”

Per leggere la storia online, visitate news.bahai.org.