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Secondo Vertice Sociale Mondiale – LA DELEGAZIONE DELLA BIC PONE L’ACCENTO SULL’INTERDIPENDENZA DELL’UMANITÀ NELL’AFFRONTARE LE DISEGUAGLIANZE

20 novembre 2025

DOHA, Qatar — In un momento in cui le società di tutto il mondo sono alla ricerca di una risposta alle crescenti disuguaglianze e ai rapidi cambiamenti globali, il Secondo Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sociale, tenutosi a Doha nel Qatar, ha offerto a migliaia di attori sociali uno spazio inconsueto per riflettere insieme sulle condizioni che configurano il benessere umano.

Cecilia Schirmeister, membro della delegazione della Bahá’í International Community, ha moderato il dibattito d’apertura del Forum di altissimo livello della Società civile (link alla registrazione). Il Forum, durato due giorni e svoltosi durante il Vertice, ha visto riuniti alti esponenti del governo, degli Stati membri e delle agenzie delle Nazioni Unite insieme con i rappresentanti di diverse organizzazioni della società civile per contribuire al dibattito promosso dal Vertice su questioni sociali urgenti. 

La rappresentante dell’ufficio di New York della BIC, Cecilia Schirmeister, ha pronunciato il discorso di apertura del Forum della Società civile ( link alla registrazione ).

I relatori del panel d’apertura del Forum d’alto livello della Società civile, da sinistra a destra: Sarah Ben-Farhat, rappresentante dei giovani per il Comitato delle ONG per lo sviluppo sociale e co-moderatrice del panel d’apertura; Gillian D’Souza Nazareth, presidente del Comitato delle ONG per lo sviluppo sociale, Red Dot Foundation; S.E. Sophie De Smedt, rappresentante permanente del Belgio presso le Nazioni Unite; S.E. Lok Bahadur Thapa, presidente della sessione 2025-2026 del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite; S.E. Annalena Baerbock, presidentessa dell’80a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite; S.E. Amina J. Mohammed, vicesegretario generale delle Nazioni Unite; S.E. Buthaina bint Ali Al Jabr Al Nuaimi, Ministro dello sviluppo sociale e della famiglia per lo Stato del Qatar; S.E. Omar Hilale, rappresentante permanente del Regno del Marocco presso le Nazioni Unite; Roberto Bissio, del Segretariato internazionale di Social Watch, partecipante al Summit sociale mondiale di Copenaghen del 1995; Cecilia Schirmeister, rappresentante delle Nazioni Unite per la Bahá’í International Community e co-moderatrice del panel di apertura.

“Così come non si può dire che il corpo umano sia sano se uno solo dei suoi organi non sta bene, anche la famiglia umana non può conseguire la vera prosperità per tutti se un solo segmento della popolazione soffre”, ha affermato nel suo discorso di apertura.

La signora Schirmeister ha invitato i partecipanti a riflettere sul crescente riconoscimento dell’interdipendenza dell’umanità, dicendo: “Il benessere del tutto si basa, anzi, presuppone il benessere di ogni suo componente”.

“Dobbiamo comprendere e affrontare le cause alla radice delle disuguaglianze”, ha proseguito, rimarcando il fatto che i sistemi di sviluppo devono essere riformulati per dare priorità alla prosperità di tutti piuttosto che al progresso di alcuni a scapito di altri.

Immagine della cerimonia di apertura del Secondo Vertice mondiale per lo sviluppo sociale.

Il Vertice ha richiamato circa 14.000 partecipanti da tutto il mondo, tra cui 40 Capi di Stato e di governo e oltre 230 ministri e alti funzionari. L’incontro ha segnato il 30° anniversario del Primo Vertice mondiale per lo Sviluppo sociale, tenutosi a Copenaghen nel 1995.

La delegazione della BIC al Vertice era composta da otto rappresentanti provenienti da Egitto, India, Giordania, Svizzera, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.

Rachel Bayani (seconda da destra), rappresentante dell’ufficio di New York della BIC, ha partecipato a un evento speciale del Forum della Società civile intitolato “Progettare società coese: le politiche inclusive per l’unità sociale e l’uguaglianza”.

“È estremamente importante che questo summit sia ospitato qui, nel mondo arabo”, ha detto Hatem El-Hady, rappresentante dell’ufficio del Cairo della BIC. “Testimonia l’impegno dei numerosi attori e delle società arabe per promuovere la parità di genere, l’inclusione e la coesione sociale, l’eliminazione della povertà, un’occupazione dignitosa e i molti altri obiettivi nobili dello sviluppo sociale”.

Alcuni membri della delegazione della BIC al Summit, da sinistra a destra: Saba Haddad, rappresentante dell’Ufficio della BIC di Ginevra; Cecilia Schirmeister, rappresentante dell’Ufficio della BIC di New York; Hatem El-Hady, rappresentante dell’Ufficio della BIC del Cairo; e Roeia Thabet, membro dell’Ufficio per gli Affari esterni dei bahá’í degli Emirati Arabi Uniti.

In un suo commento, Saba Haddad, rappresentante dell’Ufficio di Ginevra della BIC, ha raccontato quanto emerso nel corso del Vertice sulla via da seguire: “Abbiamo rilevato un desiderio sincero di un’azione collettiva per trovare soluzioni efficaci, incentrate sulla dignità umana, sullo sviluppo delle capacità e sull’orientamento delle potenziali energie del genere umano verso la prosperità di tutta l’umanità”.

Il dottor Haddad ha aggiunto: “Lasciamo questo vertice mondiale carichi di speranza e determinazione per lavorare insieme con uno spirito unito per la prosperità materiale e spirituale di tutta l’umanità”.