L’inaugurazione di una scuola superiore in Zambia rispecchia la crescente consapevolezza da parte di una comunità della guida che i principi spirituali possono offrire all’azione collettiva per rispondere alle sfide comuni.
27 agosto 2025
Katuyola, Zambia – A Katuyola, come del resto in altre innumerevoli comunità rurali di ogni parte del mondo, per molti anni il tragitto per raggiungere un istituto d’istruzione superiore portava i ragazzi lontano da casa, costringendoli a percorrere per lunghe miglia la strada verso la scuola, strada che li avrebbe ricondotti alle loro famiglie solo per trascorrere i fine settimana. Quel viaggio sconvolgeva la vita famigliare ed esponeva i giovani a influenze deleterie e in contrasto con un contesto di educazione morale e di sviluppo spirituale che la comunità aveva coltivato con cura per decenni.
Tuttavia, all’inizio dell’anno scolastico, tutti i sentieri portavano a Katuyola. Aveva inizio un nuovo capitolo. Mentre la comunità faceva un passo in avanti nella risposta alle sfide educative, la fondazione della Scuola superiore di Katuyola, la prima scuola secondaria della comunità del Distretto di Mwinilunga, costituiva l’inizio di un nuovo capitolo.
Il significato della recente inaugurazione della scuola superiore va ben oltre la mera costruzione di un edificio: ha rappresentato la nascita di un centro educativo di promozione di iniziative integrate volte all’arricchimento spirituale, morale e intellettuale dei giovani e della comunità in senso lato. Ha altresì rispecchiato la crescente consapevolezza da parte di una comunità della guida che i principi spirituali possono offrire all’azione collettiva per rispondere alle sfide comuni.
La visione sotto la superficie delle sfide sociali
La fondazione della scuola non è stata un’iniziativa a sé stante, bensì il frutto di decenni di apprendimento sistematico sulle proposte di educazione materiale e spirituale a partire dall’infanzia.
Il fattore stimolante ha preso slancio nell’agosto 2022 in seguito al convegno nazionale delle agenzie educative bahá’í, che incentivò una visione di ampio respiro delle iniziative educative. A Katuyola, l’Assemblea Spirituale Locale bahá’í contribuì a tramutare in azione le idee scaturite dal convegno, formando nel mese successivo un team educativo del villaggio e creando spazi regolari di discussione destinati alla consultazione per i rappresentanti scolastici, per i genitori, in generale per i capi tradizionali del luogo e per i rappresentanti di altre fedi religiose.
Gli incontri hanno consentito ai residenti di approfondire le proprie aspirazioni educative in risposta alle complesse sfide locali.
Grazie a una paziente attività di consultazione e riflessione, i residenti e in modo particolare le mamme si trovarono di fronte ad un’amara realtà: per poter conseguire un progresso a livello accademico, i loro figli dovettero lasciarsi alle spalle proprio quelle relazioni e quelle attività di costruzione di comunità che li avevano accompagnati nella loro crescita. Molti di loro finirono col prendere in affitto camerette anguste e svolgere lavoretti saltuari, mettendo così a rischio il proprio benessere e i risultati scolastici.
“Ci siamo accorti che i loro voti si abbassavano e i loro spiriti vacillavano,” ricorda una delle mamme, Rwinia Kaumba. “Ma una scuola superiore non è un lusso; è l’ancora di salvezza per il futuro dei nostri figli.”
Il dibattito all’interno della comunità è culminato con un convegno delle donne tenutosi nel dicembre 2022, il cui tema era l’approfondimento del ruolo che le donne possono svolgere nel progresso sociale.
Guidate dall’amore per i propri figli e da una visione di sviluppo della propria comunità, molte mamme di Katuyola sono divenute la forza trainante per giungere alla fondazione della scuola.
Si apre un nuovo capitolo
All’inizio del nuovo anno bahá’í oltre 500 tra residenti e capi tradizionali, tra i quali figuravano due capi anziani e rappresentanti del governo, hanno partecipato all’inaugurazione.
Teckson Kaumba, membro dell’Assemblea Spirituale Locale, ha così commentato: “Nella nostra comunità sta nascendo una nuova vita.”
I capi tradizionali hanno confermato il loro sostegno. Il capo anziano Sailung’a ha assunto una posizione decisa contro matrimonio e gravidanza precoci, considerati barriere al progresso delle giovani donne, ribadendo altresì che tutte le ragazze devono trarre beneficio dalla nuova scuola. “Quando si educa una giovane ragazza, si educa il mondo intero.”
La capotribù Maria Kangowani ha definito la scuola ‘una nuova pietra miliare’: “Grazie all’educazione morale e spirituale i giovani riescono a reagire meglio alle influenze nocive come… l’alcol e le droghe, contribuendo per contro al benessere della comunità.”
In una prospettiva più ampia, Hamed Javaheri, membro del Corpo continentale dei Consiglieri in Africa ha dichiarato: “Stiamo cominciando a intravedere un percorso, non solo di un ragazzo ma di molti ragazzi allevati, una generazione dopo l’altra, da un’intera comunità e ora in grado di rafforzare la propria capacità di servizio.”
Il preside Geoffrey Chipatela ha posto l’accento sulla visione integrata di Kaseloki: “Lo scopo dell’educazione non è soltanto quello di acquisire le conoscenze, ma anche di migliorare il carattere e formare una responsabilità ed uno sviluppo morali”.
Un viaggio in evoluzione
Per i genitori di Katuyola la scuola rappresenta il prosieguo dello sviluppo morale e spirituale già radicatosi nella loro comunità grazie a decenni di iniziative educative locali.
Florence Lumbilisa, il cui figlio è iscritto a Kaseloki, ha così commentato il futuro della scuola: “La comunità si svilupperà, generazione dopo generazione, man mano che sempre più persone diverranno sempre più consapevoli del proprio nobile scopo.
La fondazione della Scuola secondaria Kaseloki ha favorito il sostegno da parte dei capi e dei funzionari civici per un’altra scuola secondaria, attualmente in fase di costruzione. La nascita congiunta delle due scuole è motivo di grande gioia per gli abitanti.
Come rilevato durante la cerimonia inaugurale da Musonda Kapusa-Linsel, anch’essa membro del Corpo dei Consiglieri in Africa, la scuola incarna la visione di Bahá’u’lláh dell’immenso potenziale degli esseri umani. “Considera l’uomo come una miniera ricca di gemme di inestimabile valore. Soltanto l’educazione può rivelarne i tesori e permettere all’umanità di goderne.”